La figlia disabile aveva vissuto una brutta avventura allo stadio San Nicola di Bari, dove era andata con la famiglia per assistere all’amichevole Inter-Olympiacos, da grande tifosa dei nerazzurri. Nonostante avessero acquistato i biglietti, era stata un’odissea raggiungere i posti assegnati, a causa degli spettatori seduti sulle scale e alla difficoltà degli steward nel trovare una soluzione.
La madre della bambina aveva denunciato tutto sui social, perché ciò che era accaduto era “vergognoso”: “Nessun rispetto per mia figlia disabile allo stadio”, aveva scritto, raccontando come la ragazzina di 12 anni – di fronte alle rimostranze della madre, che aveva cercato di spiegare a tutti la sua condizione – si fosse a un certo punto arresa, estenuata, e si era seduta “in attesa che qualcuno avesse un briciolo di sensibilità nel dare aiuto”. Quanto accaduto ha riscontrato un inevitabile clamore mediatico, e il sindaco Vito Leccese ha voluto incontrare oggi, 21 agosto, la bambina. L’ha fatto nella sua stanza, ha fatto sedere la ragazzina al suo posto, e ancora una volta è stata la madre a raccontare quanto accaduto: “Un’altra emozione vissuta per Silvia – questo il nome della ragazzina – Ringrazio il sindaco Vito Leccese per la sua sensibilità e la disponibilità ad ascoltarci, ad ascoltarla, a metterci la faccia, cosa a mio parere per niente scontata”. “La voce di Silvia, oggi, era l’eco di tante altre voci – continua la donna – Ancora una volta devo darle ragione quando dice: “Mamma, almeno la mia disabilità serve a qualcosa”. Ma in fondo io lo so già che lei ha sempre ragione”.
All’incontro ha partecipato il consigliere Andrea Caradonna, che sui social a sua volta ha scritto: “Abbiamo portato all’attenzione del sindaco quanto accaduto – Per Silvia è stato solo un brutto ricordo, ma per noi baresi è un punto di partenza per cambiare la mentalità. Siamo convinti che sia possibile creare una Bari più inclusiva e rispettosa nei confronti delle persone con disabilità”.







