Apre le sue porte Frish&Camin: l’
Ecco perché, durante l’apertura, Lisco legge una lettera dedicata al suo amico ‘Manzo’, il soprannome con cui era conosciuto Alessandro Mantovani: “Oggi doveva essere il mio giorno. Un giorno in cui mi prendevo la rivincita su tutto e tutti e soprattutto su una vita piena di sacrifici che mi hanno tenuto lontano dalla mia bellissima Bari per tantissimi anni – scrive Domenico – È vero, ci siamo conosciuti solo 3 mesi fa, ma ricordo ancora quando venivi negli anni passati a trovarmi con la tua fidata amica, ossia quella tua moto che ti ha portato via. Che dire, in questi 3 mesi sei diventato come un fratello maggiore che ognuno vorrebbe, colui che ti dà sempre il consiglio giusto e soprattutto ti motiva ad andare avanti nonostante le mille difficoltà che si presentano. Ti ricordi la prima volta che ci incontrammo per la scelta del nome del locale? Ne sparammo di tutti i colori! Da ‘frisc e muvt’ a ‘frisc e scapp’ a ‘frisc e fusc’ fino ad arrivare al nome definitivo Frish&Camin. Nonostante l’esperienza in questo lavoro ti abbia portato a vedere centinaia di locali, non dimenticherò mai di te quell’entusiasmo che mi dimostravi per la cura dei dettagli in ogni singolo pezzo di arredamento che, giorno dopo giorno, aggiungevo per cercare di rendere unico il locale. Sì, unico proprio come te. Per questo ho deciso che oggi non sarà più il mio giorno: sarà il nostro giorno. Ciao Ale”. Proprio come ogni buon marinaio, Lisco nomina la barca attraccata al bancone del locale ‘Manzo’, da cui salperà la sua nuova avventura.








