Il ballo è finito. Claudia Cardinale, icona del cinema italiano ed internazionale, si è spenta ieri sera 23 settembre, all’età di 87 anni, nel suo appartamento a Nemours, vicino Parigi, dove da anni si era stabilita. Quel valzer, consegnato per sempre alla storia del cinema nel memorabile film “Il Gattopardo”, perde anche lei.
Considerata da molti l’anti-diva per eccellenza, è entrata nel mito senza mai rinunciare alla normalità, senza cedere di un millimetro ogni qual volta in gioco c’era la propria identità e un anticonformismo ‘selvatico’ quanto irrinunciabile. Ha toccato la nostra Puglia in molte occasioni. Già nel 1974, insieme a un’altra grande del cinema italiano, Monica Vitti, fu protagonista della pellicola “Qui comincia l’avventura” di Carlo Di Palma, girato tra Gravina, Altamura e Matera, un film che è la metafora della riconquista della parità di genere e dove le due attrici rompendo gli schemi della società di allora in sella ad una moto, saranno considerate le antesignane di Thelma&Louise per l’avanguardia del tema e delle scene.
Nel 2012, invece, la linea ferroviaria che collegava Rocchetta Sant’Antonio, piccolo comune italiano nella provincia di Foggia, ad Avellino diventa un film: “L’ultima fermata”, che porta la firma di Giambattista Assanti, ha per protagonisti Cardinale e Philippe Leroy; in quell’occasione l’attrice dichiarò di aver accettato la parte perché il padre era ferroviere e perché le piaceva aiutare registi in erba e insieme, favorire la promozione dei sapori pugliesi per alcune aziende locali.
Ospite del Bif&st a Bari in diverse occasioni, una volta nel 2017 per presentare il suo ultimo film, “Nobili bugie”, e un’altra nel 2011, quando ha ricordato momenti storici della sua carriera sul palcoscenico del festival.
È del 2018 la sua partecipazione al film “Rudy Valentino”, del compianto regista pugliese Nicola Cirasola, girato interamente a Castellaneta Marina. La celebre attrice vi interpreta il ruolo della zia del giovanissimo Rodolfo, interpretato da Pietro Masotti anche lui pugliese, che torna a visitare il suo paese d’origine. Nel dietro le quinte, sulle note dello stesso valzer, la Cardinale ha danzato con il fortunato Roberto Guercio, gruppista in forza alla troupe ammirata dal regista e dal produttore del film.








