L’ex sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri è il presidente onorario del Comitato scientifico di Gravina in Puglia candidata a Capitale italiana della cultura per l’anno 2028. Il materano, 90 anni, è il fondatore del circolo culturale La Scaletta, direttore della Fondazione Zetema e promotore del Parco della Murgia Materana. Oggi guida il progetto che, giovedì 25 settembre, ha visto formalmente la presentazione della domanda di candidatura.
“Le gravine delle quali siete figli sono metafore: la vostra cultura è in grado di portare generatività, nutrimento e trasformazione. – ha detto De Ruggieri nel presentare la candidatura di Gravina – Non siete un territorio marginale o minore. Vivete da sempre in un ecosistema florido. La crepa vi ha insegnato ad accogliere e custodire il grano, il vino, la vita. Dunque Gravina può essere Capitale della cultura italiana perché ha una ricchezza enorme da offrire e perché può rappresentare un sentimento urgente e largamente condiviso: l’Italia desidera mostrare il suo volto inclusivo. Gravina intende farlo attraverso l’arte e la valorizzazione della conoscenza”.
Il programma culturale della candidatura è ispirato a idee quali umanesimo, comunità, lungimiranza; rifiutando codici elitari, di maniera e autoreferenziale, si caratterizza per l’equilibrio con cui struttura eventi di grande calibro, progetti comunitari e di valorizzazione paesaggistica e ambientale. Gravina, dunque, guarda con ottimismo al futuro: “La cultura è la nostra stella polare – ha concluso De Ruggieri – e noi, a nome dell’Italia tutta, andiamo verso un Mediterraneo che non è un ‘tema’, ma una ‘soluzione'”.







