Condanne da 6 a 12 anni sono state chieste dal pm antimafia Marco D’Agostino nel processo in corso al tribunale di Bari a tre persone, accusate di aver vessato tra il 2021 e il 2022 i pescatori del porto di Santo Spirito, chiedendo mensilmente dai 10 ai 100 euro ai proprietari delle imbarcazioni a titolo di “protezione”. Domenico Sidella, Raffaele Altieri e Caterina Santoro erano stati arrestati ad aprile 2024 assieme ad una quarta persona poi assolta.
Nel corso delle indagini i carabinieri avevano scoperto che un pescatore era stato addirittura schiaffeggiato e un’imbarcazione data alle fiamme. Agli imputati sono contestati i reati di estorsione e incendio, entrambi aggravati dal metodo mafioso, e occupazione di spazio demaniale, visto che una parte del porto sarebbe stata abusivamente chiusa con una catena e utilizzata come parcheggio privato. Nell’udienza di oggi, il pm ha chiesto per Sidella, pluripregiudicato vicino al clan Mercante, 12 anni, per sua moglie Caterina Santoro 6 anni e 7 mesi, per Raffaele Altieri 9 anni di reclusione. La parola passa alle difese degli imputati nella prossima udienza del 30 ottobre.







