“Favorì latitante condannato per omicidio procurandogli un b&b e la spesa”: ai domiciliari 55enne
Avrebbe favorito la latitanza del 51enne Carmine Mazzotta, l’uomo arrestato il 17 ottobre in provincia di Lecce. Si tratta di un 55enne, già noto alle forze dell’ordine, ed ora accusato di procurata inosservanza di pena, reato che si configura quando volontariamente si aiuta qualcuno già condannato a eludere l’esecuzione della pena. L’uomo si trova ai domiciliari e nei suoi confronti è stato disposto il braccialetto elettronico.
L’inchiesta è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce e condotta dai carabinieri. Mazzotta, condannato in via definitiva a trent’anni di carcere per omicidio, era stato scoperto in un b&b di Torre Lapillo nell’aprile scorso. Secondo quanto ricostruito dai militari il 55enne avrebbe avuto un ruolo attivo e continuativo durante la latitanza, individuando la struttura dove nascondersi. Inoltre -ritengono gli investigatori – con cadenza giornaliera, avrebbe fornito supporto a Mazzotta incontrandolo, colloquiando con lui e lasciandogli buste contenenti generi alimentari, contribuendo anche alla gestione dei suoi interessi e delle necessità quotidiane.







