Una nuova coloratissima e profumata, ma insidiosa moda si sta ormai diffondendo tra gli adolescenti. È la “svapo mania”, un accessorio che può sembrare innocuo, ha il design di una penna USB o di un evidenziatore ma spesso si trasforma in porta di ingresso alla dipendenza da nicotina. Si chiamano puff e si trovano in vendita nelle tabaccherie o nei negozi specializzati. Si tratta di sigarette elettroniche monouso che garantiscono un certo numero di tiri, dopo di che, terminato il liquido smettono di funzionare. Gettonatissime tra i ragazzini, si è abbassata di molto l’età della prima volta, una vera e propria epidemia da svapo che inizia già dagli 11/12 anni complici i gusti accattivanti, dalla Coca-Cola allo zucchero filato, passando per i sapori fruttati come anguria, mirtillo e fragola.
Il battesimo della svapo avviene in gruppo, a scuola o durante le uscite pomeridiane, una forma di trasgressione all’apparenza innocente, per sentirsi grandi e fighi, ma questa forma di emulazione degli adulti nasconde dei pericoli per la salute. L’uso abituale di sigarette elettroniche è triplicato in 5 anni secondo i numeri dell’Istituto superiore di sanità, con un consumo quasi abituale da parte dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Ma vale la pena ricordare che, i vari tipi e marchi di sigarette monouso con nicotina possono essere acquistati solo dai 18 anni. Una normativa che non sempre viene rispettata dagli esercenti.







