Rafforzare competenze, innovazione e formazione avanzata nel settore agroalimentare dell’area adriatica: nasce con questo obiettivo ITC Food – Formazione e Competenze Innovative nel settore Agroalimentare, il nuovo progetto di cooperazione transfrontaliera che coinvolge Italia (Puglia e Molise), Albania e Montenegro, finanziato dal programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027. Il progetto ha riunito partner istituzionali, università, centri di ricerca e una rappresentanza di imprese provenienti da tutto il Sud Adriatico.
Un partenariato internazionale per la competitività del Sud Adriatico
Capofila dell’iniziativa è il GAL Sud Est Barese, affiancato da un ampio partenariato pubblico-privato. Tra i protagonisti italiani figurano l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, attraverso il dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA), e il GAL Molise Rurale. I partner internazionali includono importanti enti albanesi come la Regional Development Agency – Ulcinj Business Association (RDA-UBA), la National Agency for Employment and Skills (NAES) e lo Sponbill Innovation Center (SNIC), centro specializzato nel supporto all’innovazione nelle PMI.
Formazione avanzata, digitalizzazione e sostenibilità: la sfida di ITC Food
ITC Food nasce per rispondere ad alcune criticità condivise dalle filiere agroalimentari dei tre Paesi:
– accesso ancora limitato alla formazione avanzata,
– carenza diffusa di competenze digitali,
– difficoltà di ingresso nei mercati internazionali,
– una transizione ecologica non omogeneamente sviluppata.
Per questo, il progetto prevede la creazione di una piattaforma digitale dedicata alla formazione agroalimentare e la realizzazione di percorsi di alta formazione, sia online sia in presenza, curati da università e centri di ricerca. I temi saranno focalizzati su digitalizzazione, economia circolare, efficienza energetica e uso sostenibile delle risorse.
Dai cluster alla cooperazione territoriale: un modello per l’area adriatica
Un elemento chiave del progetto è la creazione di cluster agroalimentari locali e transfrontalieri che riuniscano produttori, enti di ricerca e amministrazioni pubbliche. Questi cluster diventeranno “motori” territoriali per trasferire innovazione, condividere know-how e rafforzare la competitività dell’intero bacino adriatico.”Con ITC Food diamo un segnale concreto di come la cooperazione transfrontaliera possa diventare un fattore di competitività per il Sud Adriatico – sottolinea Claudio Polignano, Autorità di Gestione del Programma Interreg IPA South Adriatic – Il rafforzamento delle competenze nel settore agroalimentare è un pilastro strategico per costruire un’economia più sostenibile, digitale e aperta ai mercati internazionali”.
Per Pasquale Redavid, presidente del GAL Sud Est Barese, il progetto rappresenta un’opportunità per trasferire oltreconfine l’esperienza del Distretto del Cibo Sud Est Barese, che oggi riunisce circa 300 imprese pugliesi: “Vogliamo costruire un vero laboratorio dell’innovazione agroalimentare adriatica, mettendo in rete imprese, università e istituzioni per generare nuova competitività”. Sul fronte scientifico, Francesco Bozzo, responsabile scientifico del progetto e docente di Economia Agraria dell’Università di Bari, anticipa le traiettorie dei prossimi mesi: “Ci concentreremo sulle sfide poste dalla digitalizzazione in agricoltura e dall’impatto dei cambiamenti climatici, con programmi formativi altamente specialistici”.
Una due giorni per inaugurare la nuova cooperazione
Oltre al kick-off, la due giorni barese prevede anche una visita di studio presso imprese pugliesi, occasione di confronto diretto tra ricercatori, imprenditori e delegazioni montenegrine e albanesi. Con ITC Food, l’area del Sud Adriatico punta a diventare un modello internazionale di cooperazione territoriale, capace di trasformare sfide condivise — innovazione, formazione, sostenibilità — in opportunità di sviluppo e crescita per l’intero bacino.






