Oropan SpA ha partecipato l’altra a Roma, presso Villa Madama, all’evento di presentazione della decima edizione della ‘Settimana della Cucina Italiana nel Mondo’: iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per valorizzare il patrimonio agroalimentare nazionale a livello globale, quest’anno dal tema “La cucina italiana tra salute, cultura e innovazione”. L’azienda pugliese, leader nel settore della produzione di prodotti da forno e ambasciatrice, con il suo pane, del Made in Italy nel mondo, è stata rappresentata dall’amministratore delegato Lucia Forte, invitata a intervenire come voce autorevole nel panorama agroalimentare italiano.
L’incontro, moderato dalla giornalista Giovanna Pancheri, si è aperto con l’intervento del vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, seguito da un videomessaggio del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Durante il primo segmento, dedicato a opportunità e sfide della filiera agroalimentare e vitivinicola, Lucia Forte ha raccontato le sfide che un’impresa come Oropan si trova ad affrontare oggi e l’orgoglio di essere un’eccellenza riconosciuta del Made in Italy agroalimentare, sottolineando il forte legame con il territorio di Altamura e l’importanza di investire nella cultura del pane.
“Partecipare a iniziative come questa -spiega Forte – ci consente di raccontare al mondo il valore autentico dei nostri prodotti, testimoniando la solidità dell’azienda, la qualità della governance e la capacità di garantire affidabilità e continuità. La strategia di Oropan si fonda su pilastri non negoziabili: compliance rigorosa, sostenibilità come valore e come metodo, processi e prodotti certificati che diventano strumenti concreti di competitività. Questi elementi, insieme, costituiscono il nostro ‘passaporto’ per l’Italia e per i mercati esteri. Internazionalizzare il nostro pane significa oggi promuovere la nostra terra, la filiera certificata e un modello industriale sostenibile e competitivo, trasformando il territorio in valore, innovazione e futuro”.







