C’è il calzolaio che lavora il cuoio in un angolo della bottega, il fabbro che modella metalli, e la tessitrice che tra il ritmo lento del telaio e il profumo della lana grezza, unisce fili e ricordi, dando forma a trame che parlano di tradizione. Torna a prendere vita il presepe vivente di Tricase che – da 44 anni – accende il cuore del Natale, tra i sentieri di Monte Orco, incorniciati dalla cascata illuminata e i soldati romani a sorvegliare la scena. Quello di Tricase è uno degli 8 presepi più longevi del Sud Italia. Considerato dalla stampa nazionale la Betlemme d’Italia.






