Non chiamatele più “nonnine”, meglio “nonnas”. Graziella Incampo e Teresa Calia – rispettivamente 89 e 88 anni – sono le signore del forno Santa Caterina di Altamura. Già star dei social grazie ai video che puntualmente diventano virali, ora hanno fatto il salto definitivo: parla di loro anche la Cnn, in un lungo articolo firmato da Jane Wooldridge. “Le nonne italiane conquistano Instagram a quasi 90 anni”, recita il titolo, e quello che segue è un attento reportage su Graziella e Teresa, amiche fin da quando erano bambine, e sul flusso turistico che la loro simpatia ha portato ad Altamura, in pellegrinaggio a quello che è considerato il forno più antico della Puglia (è sorto nel 1306), e soprattutto con l’obiettivo di incontrare proprio le due “nonnas”.
C’è chi arriva dalla Bulgaria e chi dal Brasile, c’è chi fa code lunghissime pur di salutarle e assaggiare i prodotti del forno. “I video sono nati come una specie di scherzo – ricorda la giornalista parlando del nipote di Incampo, Giacomo Barattini – Lui e gli amici si lamentavano della chiusura del più antico forno della città, e decisero di fare qualcosa. Raccolsero risorse e lo riaprirono nel 2023”. Il nipote, quindi, invitò la prozia e la sua amica a dare una mano, sfruttando la loro simpatia. Da lì il successo, costruito video dopo video, gag dopo gag, ricetta dopo ricetta. Graziella e Teresa incarnano lo spirito italiano, sono la prova vivente della buona cucina di una volta, ed era inevitabile che intrigassero anche gli stranieri. Sono riuscite a far arrivare al loro forno una leggenda della musica mondiale come Bob Sinclar, dopo un appello lanciato nell’estate 2024. Ma sono tantissimi coloro che raggiungono Altamura proprio per Graziella e Teresa. Per molti, diventa l’occasione di scoprire una città ricca di storia e tradizioni, cara a Federico II e che conserva lo scheletro prezioso di un Neanderthal. Altamura è stata una sorpresa anche per la Cnn, che ha potuto conoscere anche un’altra sua unicità: la Antica pasticceria delle Monache, legata alle origini delle arcinote “tette”, dolci pugliesi anch’essi da esportazione. “La pasticceria ha il suo Instagram – è la conclusione del reportage della Cnn – ma senza le “nonnas”, non c’è competizione”.






