Con i loro (quasi) 65mila followers, le nonnine del forno Santa Caterina sono le ‘influencer’ più cliccate di Altamura. Un successo inaspettato, arrivato nel giro di sei mesi, che ci racconta Roberto Loporcaro, attuale gestore del forno presente nella città pugliese dal 1391. L’idea vincente? La naturalezza. “Facciamo vedere ciò che facciamo, col coinvolgimento di tutta la comunità che gira intorno al forno del quartiere”, dichiara Loporcaro, che spiega come il ‘forno’ era anticamente il fulcro della società, in quanto luogo in cui si portava a cuocere il pane, cibo principale su ogni tavola. “Questa usanza è andata un po’ in disuso e noi stiamo cercando di convincere la gente ad accendere una volta in meno il forno in casa propria e portare da noi i prodotti”. Un’idea che sta ottenendo risultati positivi, testimoniati dalla fila di clienti del vicinato che portano i loro impasti a cuocere all’interno del forno a legna.
Le vere star sono, però, le due simpatiche nonnine che contro “la baguette, l’éclair, le croissant” propongono orgogliosamente “u pæn, u pastìcc, la fcàzz”, come si vede nel video più cliccato sul profilo Instagram. Le signore sono da sempre clienti del forno, ma ormai fanno ufficialmente parte del team ‘Santa Caterina’. “A loro piace insegnare l’arte della pasta fresca e noi cerchiamo di tramandare la ‘pugliesità'”, Loporcaro spiega la sinergia che si è creata e che ha permesso il successo di quello che è un progetto di rilancio di prodotti genuini, che corrispondono alla tradizione del posto. Non a caso, cura e attenzione vengono posti sulla scelta delle materie prime, come rimarca il titolare: “puntiamo alla qualità, all’eco-sostenibilità e alla provenienza certificata di tutto quello che utilizziamo. Dunque, effettuiamo controlli periodici e rigorosi, usiamo solo grano e farina a chilometro zero e lievito madre”.
L’intento del forno Santa Caterina è farsi ambasciatore del cibo pugliese, altamurano al di fuori dei confini cittadini, provinciali e regionali. E ci sta riuscendo. D’altro canto, cosa pensano del loro successo le due signore? Dichiarano di essere abituate, perché già in passato protagoniste della manifattura delle orecchiette in Europa e persino in America. Piccolo spoiler sul prossimo video? “Vorremmo puntare a far conoscere maggiormente quelli che sono i nostri prodotti dall’origine al prodotto finito. Sicuramente faremo vedere il momento in cui andiamo a raccogliere il grano che useremo per questa stagione e tutte le successive procedure di lavorazione, in modo da rendere il cliente sempre più partecipe di tutte le fasi di produzione dei nostri prodotti da forno”, ci svela Roberto Loporcaro.








