Un passato segnato da una caduta libera. La perdita del lavoro dopo 19 anni di servizio come portiere d’albergo. Il 20 luglio del 2021 la prima notte in strada, poi arrivati l’autunno e l’inverno si è ritrovato rannicchiato tra quattro mura che per lui erano di cartone. La storia di Lorenzo parte proprio da una scatola, che diventa ispirazione per una poesia.
Lorenzo dipinge le emozioni con le parole dando voce ai sentimenti, anche quelli degli anni in cui il suo ritmo di vita è stato scandito dal rumore dei passanti e dal silenzio delle notti all’addiaccio. La sua storia è come quella di tante altre persone che da un momento all’altro si ritrovano ai margini, invisibili e Lorenzo la racconta nel suo libero di poesie dal titolo “L’indefinibile”.
Ci conduce in un viaggio fatto di emozioni, di cieli visti da angolazioni scomode, di solitudini condivise con chi come lui trova riparo in qualche angolo di strada con la dignità che si prova nel restare in piedi nonostante tutto. Oggi Lorenzo ha una nuova vita, condivide un appartamento con altre cinque persone in una struttura di co-housing sociale finanziata con fondi Pnrr e assegnata dal Comune alla cooperativa sociale “Occupazione e Solidarietà”. La vita passata non gli manca, è parte di sé e la sua storia è un monito ad aprire quelle scatole di cartone.







