TasteAtlas ha stilato la classifica dei 100 Best World Types Cheese (I 100 migliori formaggi al mondo) e la Puglia c’è. La piattaforma TasteAtlas funziona da atlante digitale internazionale, con una community che valuta il gradimento di piatti tradizionali e prodotti tipici. Non critici gastronomici, ma persone comuni, appassionati, buongustai e curiosi viaggiatori del cibo nel mondo che recensiscono le specialità assaggiate. Insomma, TasteAtlas è la fotografia del mondo reale, delle preferenze di coloro che gustano ogni giorno il cibo e sono più vicini al consumatore quotidiano; un sistema basato su recensioni di utenti a livello globale, privo di filtri e bot informatici, in modo da garantire l’assoluta aderenza alla realtà.
Il verdetto sulle tendenze e preferenze internazionali per il 2026 è stato svelato: il primo posto se lo aggiudica la Graviera Naxou, specialità greca di Nasso, la più grande delle Isole Cicladi. L’Italia bussa al secondo posto, mantenendo il podio con l’iconico Parmigiano Reggiano, che perde una posizione rispetto all’anno precedente, ma si conferma uno dei formaggi stagionati più apprezzati al mondo.
Non è l’unica medaglia per lo Stivale. Infatti, tra i primi dieci posizionamenti della medesima classifica, l’Italia è presente con ben 4 prodotti: oltre al già citato Parmigiano, al quarto posto troviamo la Mozzarella di Bufala campana; al settimo, il Pecorino sardo; e al nono, ovviamente, arriva la Puglia con l’inconfondibile Burrata.
Così TasteAtlas descrive il prodotto nostrano: “La burrata, che letteralmente significa ‘imburrata’, è un formaggio artigianale tipico della Puglia, in particolare delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Il formaggio è prodotto artigianalmente con latte vaccino, caglio e panna. Si ritiene che il formaggio sia stato creato da Lorenzo Bianchino Chieppa, un casaro che ebbe l’idea di formare un guscio di mozzarella filante e riempirlo con una crema ricca e densa e piccoli pezzi di mozzarella avanzata. Il risultato fu una vera prelibatezza con un interno cremosissimo e un ricco sapore di latte fresco, che divenne rapidamente estremamente popolare. La burrata dovrebbe essere consumata il più fresca possibile, idealmente entro 24 ore dalla produzione. Può essere servita da sola, condita solo con sale, pepe e un filo d’olio extravergine di oliva, ma è deliziosa anche accompagnata da pomodori freschi e prosciutto crudo, o come condimento per pizze o bruschette”. E come dargli torto?
Ecco i primi 10 posizionamenti, tra cui è bene notare la presenza schiacciante italiana.
1. Graviera Naxou (Naxos Island, Greece)
2. Parmigiano Reggiano (Province of Parma, Italy)
3. Queijo de Azeitão (Palmela, Portugal)
4. Mozzarella di Bufala Campana (Campania, Italy)
5. Graviera Kritis (Crete, Greece)
6. Queijo Serra da Estrela (Serra da Estrela, Portugal)
7. Pecorino Sardo (Sardinia, Italy)
8. Kefalograviera (Epirus, Greece)
9. Burrata (Apulia, Italy)
10. Saint-Félicien (Rhône-Alpes, France)
L’Italia vanta un altro primato che conferma la nostra maestria nell’arte casearia: il maggior numero di formaggi inseriti nella classifica dei Top 100, con ben 24 piazzamenti, a fronte dei soli 17 per i cugini francesi, storici competitor. Ça va sans dire. O meglio, con un po’ di sano patriottismo: “Beccatevi questa”.








