Era un posto sicuro per ripararsi dal freddo della notte. Ora, però, non potrà più essere utilizzato da chi vive per strada. In via crisanzio e via suppa sono state installate delle grate per inibire l’accesso alla parte inferiore dei palazzi. Le fessure erano utilizzate da numerosi senza fissa dimora per passare la notte: l’Università di Bari ha optato temporaneamente per una soluzione “Forte”, cercando di risolvere il problema del degrado nei pressi del Palazzo Chiaia-Napolitano. L’operazione è stata approvata da numerosi residenti e commercianti che da tempo denunciavano la sporcizia presente sui marciapiedi. A farne le spese sono, tuttavia, numerose persone che vivono ai margini della società ed erano riusciti a trovare una sitemazione di fortuna.
Sulla vicenda è intervenuto anche il rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti: “Le grate sono provvisorie – ha dichiarato -. Uniba si sta adoperando per rendere decoroso quel tratto di marciapiede. Questa non rappresenta però la soluzione a un problema che irchiede interveni complessi che restituiscano dignità alle persone in difficoltà”. Intanto l’associazione Incontra è pronta a dialogare con le istituzioni per approfondire la questione






