Un nuovo progetto pilota punta a restituire alla cittadinanza di Bari spazi verdi oggi inutilizzati, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto già approvato e finanziato con una prima tranche dalla Regione Puglia, denominato “Centro pilota Nutraceutica” e affidato al Dipartimento di Farmacia e Scienze del Farmaco nell’ambito della ricerca. La presentazione del progetto è avvenuta nel Dipartimento di Farmacia, con tutti i soggetti coinvolti.
Un’idea semplice ma fortemente innovativa. Privati che mettono a disposizione della cittadinanza le loro strutture ricettive con aree verdi, con l’obiettivo di trasformarle in luoghi dedicati alla coltivazione di piante e alimenti con proprietà nutraceutiche, cioè ricche di principi attivi benefici per la salute. “La scelta anche delle piante che andremo ad allevare è una scelta oculata appunto sotto l’egida dell’Università, con lo scopo di creare sia piante che poi diventeranno alimenti ricchi in questi componenti che delle specie aromatiche che possano costituire proprio un giardino profumato messo poi a disposizione della cittadinanza e delle scuole, soprattutto, proprio per creare dei percorsi di educazione ambientale ed alimentare”, spiega Filomena Corbo, ordinario di Chimica degli alimenti all’Università di Bari.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di partnership pubblico-privato. La Regione sostiene il progetto, l’Università ha individuato il soggetto privato che realizzerà l’area sperimentale, mentre il Comune provvederà a potenziare gli spazi verdi che saranno restituiti alla collettività con finalità educative, ambientali e di promozione della salute. A differenza dei tradizionali orti urbani, il progetto punta non solo alla coltivazione, ma anche alla diffusione della cultura della educazione alimentare.
“L’operazione degli orti è un’operazione che va incontro alla salute, ma in questo caso ancora meglio la coltivazione di essenze, specie che interagiscono direttamente con la salute, principi attivi che addirittura sono curativi, conferisce anche un valore aggiunto a quello che è il piacere di coltivare”, precisa Elda Perlino, assessora comunale al Clima.
“Sono molto contento che si è dato avvio ad una proposta emendativa che ho portato nella scorsa legislatura da consigliere regionale e presidente della commissione Agricoltura, grazie alla Università di Bari, il Dipartimento di Farmacia, i privati e la Regione Puglia – il commento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli – Si dà attuazione agli orti urbani e a creare valore attraverso il cibo soprattutto per la salute, perché le proprietà nutraceutiche del cibo sono l’arma vincente in questo momento nella promozione delle nostre politiche del cibo”.






