Il premio giornalistico nazionale “Tommaso Francavilla” giunge all’undicesima edizione, e premia Telebari. Il riconoscimento intitolato al giornalista, scrittore e commentatore politico pugliese, istituito con lo scopo di riconoscere e stimolare giornalisti impegnati nella divulgazione della cultura politica, storica e sociale, evidenza quest’anno il valore del lavoro di sette giornalisti (fra premiati e menzionati): fra essi c’è Alessandra Bucci, che per Telebari ha realizzato il servizio televisivo “Bari, dalle notti gelide per strada nascono poesie: in un libro la caduta e la rinascita di Lorenzo”. Oltre a lei, premiato anche Francesco Strippoli per l’articolo “L’ultimo madonnaro”, pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno; la sezione Scuole di giornalismo oggre un ex equo agli studenti Dalila Scagliusi (per l’articolo “La lentezza non è solo geografia, ma attitudine“, pubblicato su Mediterraneo News) e Vincenzo Avveniente (per l’articolo “Un lusso popolare chiamato casa”), anch’esso pubblicato su Mediterraneo News. La giuria, presieduta dal direttore della Scuola di giornalismo dell’Università di Bari, Lino Patruno, ha esaminato tutti gli elaborati giunto entro il 31 gennaio 2026 – prodotti nell’anno precedente – e ha assegnato anche alcune menzioni particolari: a Giacomo Susca (per il servizio televisivo “Chi semina utopia raccoglie realtà” andato in onda sul Tgr Puglia), Oscar Maresca (per l’articolo “La battaglia di William Pianu” pubblicato su La Gazzetta dello Sport) e Rosanna Volpe (per l’articolo “Il liutaio diventato clochard. Storie di una terra di mezzo” pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno). La cerimonia di premiazione si terra nel Palazzo municipale di Castellana Grotte, giovedì 19 marzo alle 17. Sarà condotta dalla giornalista Giancarla Manzari, e insieme ai rappresentanti della famiglia Francavilla e Luciano Perrone (presidente dell’associazione culturale Etra e.t.s., organizzatrice dell’evento), ci saranno anche il presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Mattarelli, i sindaci di Castellana Grotte Domi Ciliberti e di Alberobello Francesco De Carlo, il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia Maurizio Marangelli e il direttore della Scuola di giornalismo dell’Università “Aldo Moro di Bari” Lino Patruno. L’evento è organizzato per l’appunto dall’associazione culturale Etra e.t.s., con il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale della Puglia e dell’Ordine dei giornalisti di Puglia, e con il patrocinio e il sostegno dei Comuni di Castellana Grotte e Alberobello.
“Tommaso Francavilla è sicuramente uno dei protagonisti della storia recente di Castellana Grotte – ha sostenuto il sindaco di Castellana Grotte, Domi Ciliberti – Per la sua attività di pubblicazione, per il suo impegno politico, per la sua presenza nel dibattito pubblico su temi di grande rilevanza e importanza. Celebrarlo con un premio a lui intitolato è doveroso. Farlo in un periodo in cui incombono gravi incertezze congiunturali a livello internazionale è testimonianza di quanto le grandi menti come Tommaso possono suscitare in noi momenti di riflessione, approfondimento, conoscenza. Siamo orgogliosi – ha continuato Ciliberti – nel 2026, di ospitare il Premio Francavilla e riportare a casa un’occasione di memoria, ma al tempo stesso di omaggio per la grande figura e per i valori incontrastabili che Tommaso Francavilla ha incarnato”.
“In un tempo in cui l’informazione viaggia sempre più veloce e attraversa piattaforme e linguaggi diversi, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale generativa – ha dichiarato il sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo – il ruolo del giornalismo resta fondamentale: verificare i fatti, approfondire le notizie e offrire ai cittadini strumenti per comprendere la realtà che li circonda. Il Premio giornalistico nazionale “Francavilla” rappresenta un’importante occasione per riconoscere il talento e la passione di tanti professionisti e giovani aspiranti giornalisti che, con il loro lavoro, contribuiscono a raccontare i territori, i conflitti, le trasformazioni e la ricchezza culturale delle comunità. Valorizzare il giornalismo che guarda ai territori – ha concluso De Carlo – significa anche rafforzare l’identità delle comunità e promuovere, attraverso una narrazione autentica e consapevole, il patrimonio culturale, come quello riconosciuto dall’Unesco, e quello umano che rendono uniche le nostre Comunità”.






