mercoledì 23 Settembre 2026
  • Meteo
  • Palinsesto
  • App
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Seguici su Discover
Telebari - News in tempo reale di Bari attualità, cronaca, sport
  • Home
  • Cronaca
  • Attualità
  • Sport
  • Eventi
  • Storie
  • Programmi
    • 91° Minuto
    • TB Sport
    • Telegiornale
  • Diretta TV
  • Contatti
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
Telebari - News in tempo reale di Bari attualità, cronaca, sport
  • Home
  • Cronaca
  • Attualità
  • Sport
  • Eventi
  • Storie
  • Programmi
    • 91° Minuto
    • TB Sport
    • Telegiornale
  • Diretta TV
  • Contatti
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
Telebari - News in tempo reale di Bari attualità, cronaca, sport
Live
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Home » Attualità » Bari e le edicole votive, la fede scavata nella pietra. Fanelli: “Ultimo segno di identità popolare” – FOTO e VIDEO

Bari e le edicole votive, la fede scavata nella pietra. Fanelli: “Ultimo segno di identità popolare” – FOTO e VIDEO

diMaela Poliseno
23 Marzo 2026
A A
CondividiTwittaInvia

Nel cuore pulsante di Bari vecchia, tra balconi barocchi e vicoli che conservano l’eco della storia, si cela un patrimonio invisibile ma profondamente radicato: le edicole votive. Non si tratta soltanto di semplici nicchie architettoniche, ma di autentiche epifanie quotidiane, micro-monumenti che testimoniano la fede di un popolo e la sua necessità di sacro nella vita di tutti i giorni. La loro presenza, discreta e al contempo toccante, racconta una religiosità popolare che non si limita al circuito architettonico, ma si diffonde nel tessuto urbano come una benedizione permanente. Piccoli altari domestici, Madonne illuminate da luci tremolanti, santi protettori che vegliano su porte e finestre, espressioni autentiche di un’identità che unisce arte, fede e memoria collettiva.

Nel tempo della velocità e dell’indifferenza, le edicole votive sopravvivono come isole di attenzione, devozione e spiritualità. Resistono all’erosione dell’asfalto, alla distrazione dei passanti, alla secolarizzazione della società. Anche se con difficoltà, continuano a essere curate, adornate, rispettate. In alcuni momenti della giornata, si può ancora vedere la signora che cambia i fiori, il ragazzo che si ferma a fare il segno della croce, il bambino che chiede alla nonna chi è quel santo raffigurato. Questo perpetuarsi di gesti semplici, ma carichi di significato, racconta meglio di ogni trattato, la forza di una fede che si è fatta pietra e che non smette di generare un senso.

Di “annicch’ ” in dialetto barese, ovvero madonnelle o nicchie, solo a Bari vecchia se ne contano ben 240. Incastonate nei muri, costruite da privati cittadini come atto di devozione o come atto di riconoscenza verso i santi o la Madonna per una grazia ricevuta, da sempre rappresentano l’espressione dell’arte e della religiosità popolare. Affondano le loro radici in epoche remote ma nel 1600 crescono con l’arrivo della dominazione spagnola in città: “Prima del loro arrivo – racconta Michele Fanelli, presidente del circolo Acli “E. Delfino”, tra i massimi custodi della memoria storica di Bari vecchia – esistevano già delle edicole votive ma erano legate a dei segnaporta e indicavano le porte d’ingresso per arrivare alla Basilica. Bassorilievi dedicati prevalentemente a San Nicola, presenti tutt’oggi presso l’Arco della Neve, via Palazzo di Città e l’Arco Angioino”.

L’importanza delle edicole non è solo storica o religiosa, esse rappresentano un prezioso patrimonio artistico e antropologico. Alcune sono veri e propri capolavori in miniatura, con decorazioni in ferro battuto, stucchi, ceramiche o affreschi. Altre edicole votive, più semplici, colpiscono per la loro intensità emotiva: un lumino sempre acceso, un vaso di fiori freschi, una foto in bianco e nero lasciata con discrezione. “Dislocate tra i vicoli – continua Fanelli – sono legate al culto della Crocifissione e della Madonna Addolorata, che dà il nome a molti vicoli e piazze, famosa quella dell’Odigitria e di Costantinopoli; man mano, bassorilievi che riproducono i santi, soprattutto San Nicola e Sant’Antonio ma la compagnia è variegata, c’è San Sabino, Sant’Oronzo, San Rocco, i Santi Medici Cosma e Damiano e poi le pitture di olio su rame, espressione di una giovane triade di artisti baresi: il maestro Michele Montrone e gli allievi Dentamaro e Lanave”.

La funzione dell’edicola era ed è, per quelle rimaste, quella di punto di aggregazione e di riferimento per tutto il vicinato come luogo di culto per recitare il rosario o semplici orazioni nel corso della giornata. In passato le edicole votive venivano poste a protezione di una casa o di una strada ed erette dalle corporazioni di mestiere (i coronari, i macellai, gli ortolani, i sediari, ecc.) e alle donne (che venivano dette “madonnare”) veniva affidato il compito di tener viva la devozione e a prendersi cura dell’edicola, della “loro” edicola con qualche fiore o con un lumino. Alcune le troviamo anche nel quartiere Libertà e Madonnella, vicino ai portoni o sotto ai balconi. Il loro valore risiede nella testimonianza di fede della comunità tutta e, pertanto, esse andrebbero tutelate al di là del loro più o meno grande valore artistico. Alcune di esse sono state restaurate da volontari o da associazioni di privati, che ne riconoscono la bellezza e il valore identitario. Altre restano lì, consunte dal tempo, ma più vive che mai. In esse si manifesta ancora un bisogno di protezione, di gratitudine, di bellezza accessibile e condivisa.

In un mondo sempre più sordo alla voce del simbolo, le edicole votive ci ricordano che esiste un linguaggio fatto di luce, silenzio e devozione, capace di parlare anche a chi non crede: “Le nostre mamme e prima ancora le nonne – confida accorato Fanelli – con queste edicole ci hanno parlato, hanno affidato loro la speranza e la preghiera più intima. Ora che la città vecchia si sta svuotando a causa della crescita dei b&b, i residenti che qui sono l’humus della tradizione e della memoria popolare, difficilmente potranno continuare a curare le annicch’, che scivolano, ogni giorno che passa, nel totale abbandono, perché la Sovrintendenza non se ne occupa affatto e lo straniero che viene qui affascinato da un museo religioso a cielo aperto, trova incuria e degrado. Questo travaso tra residenti che escono e turisti che entrano sta portando alla perdita di una sola cosa: l’identità di Bari vecchia”.

Il signor Fanelli ha spiegato chiaramente un fenomeno contemporaneo, figlio di un cambiamento importante che da un lato sta elevando Bari tra le città del Sud Italia più visitate, mentre dall’altro lo svuotamento delle case che si trasformano in b&b o dimore di lusso sventra nelle viscere più profonde la tradizione che da secoli, si sa, è l’anima di una città. Sono proprio queste le ragioni che dovrebbero spingere la comunità ad attivarsi per preservarle e cercare di integrare queste opere all’interno di percorsi non solo religiosi, ma anche culturali, architettonici, sì da mettere a riparo gli intimi valori locali.

 

1 Di 15
- +
1
2
3
10
11
12
13
4
5
14
6
15
7
16
8

Può interessarti

Bari si candida a Capitale italiana del volontariato 2028: “Promuoviamo un modello di comunità”

Donne con le gonne, D’Alema replica a Tajani e Vannacci: “Cretinate mentre nel mondo la gente muore” – VIDEO

Fertilità, 7 donne su 10 chiedono aiuto all’intelligenza artificiale: studio di una startup pugliese

© Tutti i diritti riservati, riproduzione vietata.
Vuoi leggere più notizie di Telebari su Google?

Aggiungici alle tue fonti preferite: Google potrà mostrarti più spesso le nostre notizie nei risultati.

Aggiungi Telebari alle fonti preferite

Maela Poliseno

Leggi anche

Hera
Attualità

Bari, apre il primo sportello Hera: consulenze su luce e gas. “Per scegliere al meglio le forniture” – VIDEO

22 Settembre 2026
Sciopero Ilva Taranto Semat
Attualità

Ex Ilva, sciopero e presidio lavoratori Semat a Taranto: “Da 2 mesi senza stipendio. Vogliamo verità”

22 Settembre 2026
Terremoto Sisma Manfredonia
Attualità

Due scosse di terremoto in meno di 12 ore nel Golfo di Manfredonia: l’ultima è di magnitudo 3.2

22 Settembre 2026

Aggiungi Telebari alle tue fonti preferite e ricevi più notizie locali nei risultati Google.

Aggiungi Telebari alle tue fonti preferite su Google

Leggi anche

Incendio (1)

Bari, incendio su viale Europa: si alza una nube di fumo nero. Traffico in tilt

22 Settembre 2026

Crac FSE, chieste 13 condanne in appello: 12 anni per l’ex amministratore unico Fiorillo

22 Settembre 2026
Img 20260922 Wa0041

Bari si candida a Capitale italiana del volontariato 2028: “Promuoviamo un modello di comunità”

22 Settembre 2026
Splif

Musica, incontri e proiezioni: ecco il San Pasquale Libero Festival. Dal 2 al 4 ottobre – IL PROGRAMMA

22 Settembre 2026
Telebari - News in tempo reale di Bari attualità, cronaca, sport

Telebari è la tv privata più antica d’Italia, in onda dal 1973.
Ogni giorno raccontiamo Bari, la provincia e la Puglia con notizie in tempo reale, servizi video, approfondimenti, cronaca, attualità, sport ed eventi.
Seguici online su Telebari.it e guardaci sul canale 17 del digitale terrestre.

Su di noi

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • La Redazione
  • Standard Editoriali e Trasparenza
  • Per la tua Pubblicità su Telebari

Informazioni

  • App
  • Diretta TV
  • Palinsesto
  • Meteo
  • Newsletter
  • Privacy
  • Sitemap
  • News
  • In
  • Seguici su Discover
  • Radiobari
  • Teletrani
  • Sardiniapost

© Tele Bari srl - 2023 - Editore Dante Mazzitelli - Direttore Responsabile Maddalena Mazzitelli - P.iva 00412820722 - Telebari.it è una testata registrata presso il tribunale di Bari n° 449 - Credits

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • In primo piano
  • Cronaca
  • Attualità
  • Politica
  • Sport
  • Eventi
  • Storie
  • Territorio
    • Bat
    • Brindisi
    • Foggia
    • Lecce
    • Taranto
  • TV
    • 91° Minuto
    • TB Sport
    • Telegiornale
    • Programmi
    • Palinsesto
  • Servizi
    • Meteo
    • App
    • Seguici su Google
  • Telebari
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Redazione
    • Per la tua Pubblicità su Telebari
    • Standard Editoriali e Trasparenza

© Tele Bari srl - 2023 - Editore Dante Mazzitelli - Direttore Responsabile Maddalena Mazzitelli - P.iva 00412820722 - Telebari.it è una testata registrata presso il tribunale di Bari n° 449 - Credits