Toritto, nuovo scuolabus senza pedana per disabili: polemica tra consigliere regionale e sindaco

“È inaccettabile che i fondi regionali destinati al Diritto allo Studio creino discriminazioni ed emarginino studenti con disabilità. La vicenda di Toritto è una ferita sul piano umano e una gravissima anomalia amministrativa su cui andremo fino in fondo”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale pugliese Tommaso Gioia (Prossima). Il riferimento è al caso che vede protagonista un alunno di Toritto, portatore di handicap, che frequenta la seconda media: un ragazzo che, stando alla ricostruzione del consigliere regionale, sarebbe stato impossibilitato a raggiungere la scuola perché lo scuolabus elettrico acquistato dal Comune, con fondi regionali, non aveva la pedana per i disabili. Lo stesso scuolabus è stato poi vandalizzato e sostituito con un mezzo a noleggio che comunque non passerebbe dall’abitazione dell’alunno.

“Siamo di fronte al tradimento della Legge Regionale numero 31 del 2009, che individua come principio fondamentale la rimozione di ogni ostacolo e la piena integrazione scolastica – sostiene Gioia. – È intollerabile che contributi regionali siano stati impiegati per acquistare un mezzo inaccessibile”. Sul tema, il prossimo 12 novembre, è stata convocata la commissione congiunta VI e IV in Consiglio regionale.

Intanto, sui social, è arrivata la risposta del sindaco di Toritto, Dino Rotunno. “Leggere dichiarazioni dai toni così accusatori, senza aver prima acquisito la documentazione e ascoltato le parti coinvolte, è grave e inopportuno – sostiene il primo cittadino -. È necessario ristabilire la verità: non c’è stata alcuna negazione del diritto allo studio né alcuna volontà di escludere l’alunno con disabilità. Il servizio di trasporto scolastico è stato garantito attraverso una soluzione condivisa individuata nel corso di un apposito incontro alla presenza del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, dott. Antonio Giampietro, e di Italo Carelli, consigliere metropolitano con delega alle Politiche per le persone con disabilità. Un percorso di confronto istituzionale finalizzato proprio a tutelare il diritto dell’alunno a frequentare la scuola e a viaggiare insieme ai propri compagni”.

“Ogni atto, documento ed elemento utile alla ricostruzione dei fatti è disponibile e verificabile. Sarebbe stato sufficiente informarsi prima di formulare accuse pubbliche – sottolinea Rotunno -. Il diritto allo studio e la garanzia del trasporto scolastico per gli alunni con disabilità sono principi irrinunciabili, che questa amministrazione ha concretamente tutelato”. Da qui la richiesta rivolta a Gioia di “rettificare una ricostruzione che non corrisponde alla realtà documentale dei fatti”.

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