Torna a Grumo Appula l’appuntamento con Storicittà, la rassegna organizzata dalla società culturale Bruto II, ideata e diretta da Vito Errico, dedicata alla storia locale italiana, indagata attraverso romanzi, saggi e incontri pubblici. Tre giorni, dal 4 al 6 giugno, per scoprire tre autori della nostra terra, tra i più autorevoli nella scena contemporanea, e le loro opere in cui la storia, quella dei grandi avvenimenti, incontra le storie, tra sguardi, visioni e suggestioni semantiche, sospese tra passato e presente, tra realtà e immaginazione. “Storicittà nasce da un’idea semplice – dichiara Errico- ma per noi importante: riportare la storia e la cultura dentro la vita della comunità, in modo diretto, accessibile e condiviso. Non come qualcosa di distante o riservato agli addetti ai lavori, ma come un’occasione di incontro e di crescita per tutti”. “Questa rassegna rappresenta un percorso che unisce memoria storica, riflessione e racconto contemporaneo – conclude – abbiamo sempre voluto chiarire alcuni punti fondamentali. La cultura non è un lusso, ma una necessità, soprattutto nei territori periferici, la piazza può tornare a essere uno spazio vero di dialogo, dove si ascolta e si riflette insieme e dare valore al nostro territorio, raccontandone la storia e l’identità. In sintesi, il nostro intento è semplice: far sì che la cultura diventi parte della vita della comunità, non qualcosa di distante, ma uno strumento per crescere insieme”.
La seconda edizione sarà inaugurata, il 4 giugno alle 18.30, in piazza Vittorio Veneto dallo scrittore Francesco Carofiglio con “Tutto il mio folle amore”, il suo romanzo pubblicato dalla Garzanti (modera Gilda Camero, giornalista di Repubblica Bari). Una storia di coraggio, amicizia e amore in cui i sogni dell’adolescenza si intrecciano alla realtà dolorosa di un’Italia ferita. Sullo sfondo degli eventi che segnano le sorti del conflitto mondiale, Alessandro, Lallo e Carolina, i tre giovani protagonisti varcano la soglia dell’età adulta. Dai microfoni di Radio Bari suonano le note di una musica nuova e, da lì, nel nome della Resistenza, si alza una voce di speranza, la voce di chi non si arrende e ha deciso di lottare per la libertà e la giustizia. Il giorno dopo, 5 giugno, alle 18.30 in piazza Vittorio Veneto, arriverà Cosimo Damiano Damato, autore, poeta e regista teatrale, per presentare “Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza” (Rai libri). Nel carcere pugliese di Turi destinato a prigionieri politici del regime fascista, nell’ora d’aria si incontrano Sandro Pertini, futuro combattente nella Resistenza e più amato presidente della Repubblica italiana, e l’onorevole comunista Antonio Gramsci, fondatore del Partito comunista italiano e filosofo perseguitato da Mussolini per “impedirgli di pensare”, che morirà a soli quarantasei anni dopo il lungo martirio subito in carcere. Damato racconta la violenza del regime fascista ma, soprattutto, l’amicizia di due grandi uomini italiani del Novecento a ottant’anni della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. A moderare l’incontro Gabriella Falcicchio, docente universitaria e attivista. A chiudere la seconda edizione, il 6 giugno, alle 18.30 in piazza Vittorio Veneto sarà lo scrittore Mario Desiati, premio Strega nel 2022 con “Spatriati”, che presenterà “Malbianco”, edito da Einaudi, con Antonella W. Gaeta, sceneggiatrice e giornalista di Repubblica. Un’opera che scava nel rapporto tra l’individuo e le proprie radici e interroga con coraggio il trauma, la vergogna e il rimosso collettivo del nostro Paese. Marco Petrovici, il protagonista, è un quarantenne che vive a Berlino e che, a causa di improvvisi svenimenti, decide di tornare in Puglia dai genitori anziani. Ma il suo non è un semplice ritorno: scavando nel passato famigliare, tra le figure della bisnonna Addolorata, del nonno Demetrio e del prozio Vladimiro, riscoprirà una memoria sepolta, che lo conduce dai boschi di Taranto fino ai campi di prigionia tedeschi. Ingresso libero. Info 340.776.15.51.








