Si chiama Aurora Cifaratti ed è di Andria, ha 20 anni e nel mondo della kickboxing è conosciuta come ‘The warrior princess’. La principessa guerriera, in italiano. Due lingue diverse per un concetto comune: primadonna sì, ma sul ring combattente e battagliera. Italiano e inglese, però, sui social di Aurora da un paio di giorni hanno lasciato spazio a un altro idioma. Il dialetto andriese, protagonista di un reel davvero particolare che il web ha accolto con grande ironia.
Il video è stato girato un paio di settimane fa a Roma, dove la fighter di Andria ha sfidato la lottatrice romana Camilla Borghi. In palio c’era il titolo nazionale WTKA di categoria, difeso dalla padrona di casa. Il combattimento è stato estremamente equilibrato e dopo tre riprese molto intense, che per lunghi tratti hanno visto primeggiare la 20enne andriese, l’incontro è proseguito con un extra round al termine del quale i giudici hanno deciso di confermare campionessa Borghi.
Smaltita la delusione, quindi, due giorni fa Aurora e il suo team della Big Gym Fitness Center di Andria hanno pubblicato su Instagram un video registrato durante l’incontro. Nella pausa tra un round e l’altro, nello specifico. Quando all’angolo della principessa guerriera il coach Davide Fusiello, fondatore e maestro della Big Gym Fitness Center, per incitare la sua allieva ha scelto di utilizzare uno strumento ritenuto evidentemente più incisivo: appunto, il dialetto andriese.
Il video dura appena 12 secondi, ma in realtà è pieno di contenuti: concetti, espressi rapidamente e in dialetto ‘stretto’, che anche i sottotitoli che accompagnano il filmato faticano a tradurre con precisione. “La stai distruggendo – dice il coach ad Aurora – le hai fatto male, ma devi continuare. Lei non è al tuo livello. Cos’è questa cosa? La devi riempire di botte, ora gliene devi dare ancora di più. Fino a quando non hai più l’energia, perché devi dimostrare che sei migliore di lei”.
La cintura alla fine è rimasta a Roma, ma a primeggiare sui social è stata sicuramente Andria. In meno di 48 ore il reel ha accumulato oltre 150mila visualizzazioni, vagonate di like e quasi 100 commenti. Quasi tutti di grande approvazione, conditi da una dose super di ironia. “Il coach ha gasato anche me, sappi che da oggi hai un fan in più!”, scrivono dal popolo del web. “Ha gasato così tanto che mi sono alzato per ‘sckattare’ il mio coinquilino”. E ancora: “La padronanza della lingua è da C1”, “Che lingua è? Sembra giapponese!”, “Gli allenatori stranieri sono i migliori”.
Consenso e risate, quindi, proprio come era accaduto un paio di mesi fa con il fighter altamurano Francesco Nuzzi: 29enne lottatore di MMA, conosciuto nell’ambiente con il nome di ‘Berserker’. Anche in quel caso a Roma, durante le operazioni di peso per un incontro che poi lo avrebbe messo di fronte al brasiliano Manoel Silva, l’atleta murgiano tirò fuori una ‘minaccia bilingue’ che in poche ore fece il giro della rete diventando pure uno striscione: “This is my house, t spakk la cheip”. La prima parte in inglese, la seconda in dialetto altamurano. In italiano: “Questa è casa mia, ti spacco la testa”.







