Detenuto rientra in carcere dal permesso premio, ma nell’intestino nasconde ovuli di cocaina

Oltre 160 grammi di cocaina, occultati nel colon retto, sono stati sequestrati dalla polizia penitenziaria ad un detenuto di 44 anni, originario della provincia di Brindisi, rientrato in carcere a Foggia dopo un permesso premio. L’episodio, stando a quanto comunicato dal Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria), si è verificato ieri. L’uomo è stato prima controllato in carcere, poi portato agli Ospedali Riuniti, dove gli esami diagnostici hanno evidenziato la presenza nel colon retto di sette ovuli. Durante l’attesa per i controlli, il detenuto tentato di allontanarsi dal pronto soccorso, ma sarebbe stato bloccato dagli agenti, tre dei quali hanno riportato lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.

Al termine delle indagini diagnostiche e dell’espulsione degli ovuli, il detenuto è stato ricondotto in carcere dove gli sono stati contestati la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, la tentata evasione e la resistenza a pubblico ufficiale. “Questo ennesimo episodio dimostra ancora una volta come la polizia penitenziaria sia costretta a lavorare in condizioni massacranti – afferma il segretario nazionale Federico Pilagatti -, soprattutto a Foggia dove si riscontra il più alto indice di sovraffollamento nazionale (+220%), a cui si contrappone una grave carenza di poliziotti costretti a turni che, in alcuni momenti, superano le 12 ore”.

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