Prenderanno il via lunedì 29 giugno le attività dei centri estivi della città di Bari, sostenute con contributo comunale attraverso l’avviso promosso dal Comune per il sesto anno consecutivo, finalizzato a sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa. I destinatari dell’intervento ‘centri estivi’ sono i minori di età compresa tra i 3 e i 17 anni, residenti nel Comune di Bari, appartenenti a famiglie con ISEE in corso di validità pari o inferiore a 25.000 euro. La soglia ISEE non si applica ai minori con disabilità. Per l’edizione 2026, a esito dell’avviso, sono stati inseriti nel Catalogo comunale dei centri estivi 62 tra associazioni, circoli sportivi, parrocchie, comitati e cooperative. Contestualmente l’assessore alla Conoscenza, Vito Lacoppola, ho voluto inviare una lettera ai gestori dei centri con un richiamo all’inclusione e all’accoglienza dei minori con disabilità.
“Da lunedì entrano nel vivo le attività sostenute dal Comune di Bari – spiega Lacoppola -. Le famiglie avranno possibilità sino alla fine di agosto di accedere alla misura, finanziata con circa 360mila euro dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con 160mila euro di fondi POC. Ci tengo a spiegare che le tempistiche di partenza delle attività sono state dettate dal finanziamento ministeriale, arrivato la scorsa settimana, quando, proprio per anticipare i tempi, i nostri uffici si erano già premurati di pubblicare l’avviso per raccogliere le adesioni degli organizzatori. In vista dell’avvio delle attività e considerando che le iscrizioni delle famiglie sono già numerosissime, ci ho tenuto a scrivere una lettera ai gestori dei centri estivi, ricordando che l’inclusione dei minori con disabilità costituisce un valore irrinunciabile per questa amministrazione e rappresenta uno dei principi che orientano le politiche educative e sociali della città”.





