Prende forma sul molo Sant’Antonio di Bari il futuro ‘Museo del Mare’. Questa mattina gli assessori comunali alle Culture Paola Romano e alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere. “Proseguono con un buon ritmo – ha spiegato Scaramuzzi – le lavorazioni di riqualificazione del molo, uno dei luoghi più identitari della città e affaccio storico della Bari antica sul mare. Dopo il completamento delle opere di difesa marittima con la nuova barriera frangiflutti, sono già visibili il terrazzamento in legno sul mare, le aree prendisole e la nuova balconata. È ormai in fase avanzata anche la struttura che ospiterà il Museo del Mare e i servizi annessi: sono concluse le opere strutturali, la copertura e gli impianti tecnologici. Nelle prossime settimane saranno installate le grandi vetrate perimetrali e successivamente si procederà con le partizioni interne e le opere di finitura, comprese le pavimentazioni”.
E mentre i lavori vanno avanti, proseguono anche le attività della rassegna ‘Essere Oceano – pratiche di partecipazione more-than-human’, il percorso promosso dal Comune per accompagnare la realizzazione del nuovo spazio culturale attraverso momenti di confronto, laboratori e visite aperte alla cittadinanza. Nel corso del fine settimana oltre 150 persone hanno preso parte alla performance di respirazione collettiva e musica al tramonto dedicata al tema dell’aria, mentre questa mattina i partecipanti hanno potuto visitare il cantiere e partecipare ai laboratori di coprogettazione dedicati al futuro del museo. “Con Essere Oceano stiamo seguendo un percorso di partecipazione curato dalla Fondazione Dioguardi e dall’associazione Everything is Connected con il quale vogliamo immaginare il futuro del Museo del Mare – ha detto l’assessora Romano -. Siamo convinti che questo sia il luogo ideale per ripensare il rapporto tra l’essere umano e l’ecosistema marino in una visione non antropocentrica, ripercorrendo la storia del nostro legame con il mare e con l’ambiente”.






