Lasciare per qualche ora le quattro mura per godersi il mare. Nel porto di Bari, barche a vela confiscate alla mafia, hanno levato gli ormeggi in mattinata, per consentire a cinque pazienti affetti da SLA, tetraparesi e altre patologie neurodegenerative, di partecipare alla quinta edizione de “Le vele della vita”: una veleggiata dedicata all’umanizzazione delle cure.
Organizzata dalla Asl di Bari insieme all’associazione ConSLAncio e Auxilium, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza di socialità e spensieratezza a chi non ha spesso la possibilità di avere momenti di svago. Protagonisti dell’iniziativa, persone di età compresa tra i 23 e i 77 anni, accompagnati dai propri familiari, medici infermieri, operatori sociosanitari e volontari.







