Secondo una credenza secolare, le coccinelle rappresentano un simbolo portafortuna. E chissà che la specie Cryptolaemus possa dare speranza anche ad alcuni alberi baresi. Oltre 700 esemplari di questo insetto, infatti, sono stati rilasciati su diversi lecci cittadini infestati dalla cocciniglia, un parassita dannoso che si ciba della linfa delle piante, indebolendole, e arrivando persino a causarne la morte.
Le prime coccinelle sono state rilasciate sui lecci malati presenti nel cortile del plesso Iqbal Masih, in via Omodeo, davanti a decine di giovani studenti, per permettere loro di osservare una modalità naturale di protezione delle piante. Il rilascio degli antagonisti della cocciniglia, infatti, ha l’obiettivo di contenere la presenza del parassita, riducendo così la necessità di ricorrere a prodotti fitosanitari.
Bari è stata scelta come città modello dall’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia e dall’Osservatorio nazionale per sperimentare un protocollo d’intervento e una lotta biologica contro il progressivo disseccamento dei lecci. E il rilascio delle coccinelle non è l’unico metodo previsto.






