Una delegazione degli autotrasportatori del consorzio Acar, che nella mattina del 19 ottobre sono arrivati a Bari da Altamura con i propri mezzi pesanti per protestare contro la crisi del settore, è stata ricevuta dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nella sede della Regione Puglia, sul lungomare di Bari. All’incontro sono presenti anche il sindaco di Altamura e gli assessori regionali Raffaele Piemontese (Trasporti) e Francesco Paolicelli (Agricoltura).
Al centro della discussione, la crisi del settore e le misure da attivare per far fronte alle difficoltà legate prevalentemente al caro-carburanti. All’orizzonte anche il vertice convocato dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che incontrerà la categoria al tavolo indetto per il 20 ottobre.
Ad organizzare la manifestazione è stato il consorzio Acar di Altamura. “Le difficoltà degli autotrasporti riguardano tutta l’economia”, hanno dichiarato gli autotrasportatori in una nota, sottolineando la centralità di un settore che ha dimostrato di poter paralizzare l’economia del Paese fermandosi. Intanto le proteste continuano anche nel Foggiano, e i blocchi creati dagli autotrasportatori hanno una prima immediata conseguenza nella mancata consegna dei prodotti ai mercati e nei supermercati.
“C’è un grande disagio che non riguarda solo la Puglia ma tutto il Paese, perché è vero che parliamo di caro carburante ma è anche vero che diventa caro vita perché il nostro è un settore complementare a tutte le imprese e gli aumenti che sopportiamo noi hanno ripercussioni sui consumatori finali. Per questo manifestiamo oggi e chiediamo al presidente Decaro di istituire un tavolo permanente di crisi”. Lo ha dichiarato Vito Tafuni, presidente del consorzio Acar (Altamura consorzio autotrasportatori riuniti). Il consorzio rappresenta una sessantina di aziende e mille mezzi. Gli addetti del settore sono scesi in strada per chiedere interventi contro il caro carburanti. “Il tavolo consentirebbe un dialogo costante con le istituzioni – chiarisce – sappiano che le proteste come queste creano disagi”. “Da gennaio a settembre abbiamo registrato un incremento di costi per mezzo di quasi duemila euro al mese”, aggiunge Tafuni. A parco Perotti, nei pressi della Regione Puglia, sono fermi i tir su cui sono stati appesi cartelli con scritte come ‘Tu mi blocchi il futuro io ti blocco il presente’ per chiarire i motivi della protesta. “Siamo qui affinché le istituzioni si interessino a noi”, continua Tafuni che chiede al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, “risposte tempestive”.












