Sul parabrezza di un tir è stato affisso un cartello: “Dietro ogni piatto sulla nostra tavola c’è il sudore, la dedizione e il sacrificio dei nostri agricoltori”, si legge. Dinanzi al mezzo pesante ci sono agricoltori e olivicoltori che chiedono aiuti per il settore che affronta costi di produzione sempre più alti. “Siamo ancora tutti riuniti in presidio in segno di resistenza e determinazione, attendiamo solo risposte che siano positive”, spiega Antonio Mastrodonato, portavoce di chi da giorni manifesta alla periferia di Corato per chiedere attenzione al Governo. Sono ancora lì, con i camion, i trattori e altri mezzi agricoli fermi a ridosso della provinciale 231, dove comunque il traffico continua a defluire senza intoppi.
“C’è una delegazione di agricoltori pugliesi a Roma – dice – grazie a loro siamo riusciti a ottenere un incontro con il sottosegretario La Pietra (Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario all’Agricoltura, ndr) e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: speriamo di avere risposte non dico subito ma almeno che ci sia una vicinanza e che si possa fare qualcosa nell’immediato”. “Noi nel frattempo – aggiunge – continuiamo con questa resistenza e nei prossimi giorni ci saranno ancora manifestazioni. Prenderemo parte anche alla festa agricola che si terrà a Corato ed esporremo tutte le problematiche del settore in modo da coinvolgere il più possibile la cittadinanza”. “Fino a quando non avremo risposta non ci fermeremo”, continua un giovane agricoltore. “Qui non si può andare avanti, fa nulla che perdiamo le giornate di lavoro – sostiene un altro manifestante – non possiamo perdere la dignità”.







