C’è un rumore sordo, quasi irreale, quando si abbassa per l’ultima volta la saracinesca di un luogo che per oltre mezzo secolo non ha mai conosciuto la parola fine. A Casamassima quel rumore ha il sapore amaro di un’epoca che se ne va: dopo ben 54 anni di ininterrotta attività, il bar Orofino, per tutti semplicemente e affettuosamente il bar “Tommy”, ha spento le sue luci, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore del paese e nell’affetto di un’intera comunità.
Un viaggio iniziato nel 1972, quando il locale aprì i battenti per la prima volta, diventando negli anni un grande punto di riferimento per intere generazioni. Il diminutivo “Tommy” non era solo un nome d’affezione, ma l’emblema di una connessione profonda: il nome di Tommaso, lo storico proprietario che ha consacrato la sua intera vita nel suo locale. Dietro quel bancone, Tommy non ha semplicemente servito caffè, bevande o cornetti: ha ascoltato confidenze, condiviso gioie, tamponato tristezze e visto crescere un’infinità di clienti, che in quel posto trovavano una loro seconda casa.
La sua fama, del resto, andava ben oltre i confini di Casamassima, estendendosi ai paesi vicini grazie a un tratto distintivo che lo rendeva unico: era aperto anche di notte, tra cornetti caldi e cappuccini schiumosi. Per i nottambuli, per chi tornava da un turno di lavoro faticoso, per i giovani in cerca di un rifugio sicuro dopo una serata fuori o per i viaggiatori di passaggio, il bar Orofino era quel faro acceso nel buio che garantiva sempre un sorriso e una parola gentile.
“Un colpo al cuore, un dispiacere enorme. Il “ci vediamo a Tommy” sarà un dolce ricordo che scalderà comunque il cuore”; “Un pezzo della nostra vita”, sono alcuni dei tantissimi messaggi apparsi sui social. E ancora: “Solo amore e sorrisi per voi. Grazie di cuore di tutto ciò che avete fatto per renderci la vita più bella e dolce”, “Grande Tommy, grazie per averci regalato emozioni e risate, oltre che cornetti e caffè buonissimi. Farai sempre parte della nostra giovinezza”. Casamassima perde, dunque, un vero e proprio simbolo storico, ma la leggenda del bar Orofino continuerà a vivere nei racconti di chi, almeno una volta, ha varcato quella soglia sentendosi a casa.








