59 offerte totali, distribuite su 26 lotti messi a gara dal Comune. In totale, sono 44 gli operatori che hanno partecipato alla gara per il rilascio di concessioni demaniali marittime per stabilimenti balneari e ristoranti distribuiti lungo l’intera costa cittadina, da nord a sud. Numeri che confermano l’interesse imprenditoriale per stabilimenti e ristoranti sul mare, due attività particolarmente redditizie. Le aree interessate coinvolgono tutta la città di Bari, da Santo Spirito a Torre a Mare, passando per il porto vecchio, dove c’è anche una delle due concessioni più ambite, cioè quella della sala Zonno, che ha ricevuto cinque offerte. Riflettori puntati anche sul lido Trampolino, dove gli interessati sarebbero tre.
Il bando consentiva a ciascun operatore di presentare un’offerta per un massimo di quattro lotti, fermo restando il limite di due concessioni aggiudicabili a ciascun concorrente. Il lotto più desiderato di tutti è quello che comprende il Lido San Francesco – cinque offerte – che, quindi, dopo 26 anni potrebbe cambiare volto. Antonietta De Palma, che gestisce da anni l’attività, ha affidato la sua amarezza ad un post sui social. “San Francesco non è il mio lavoro. San Francesco sono io”, ha scritto. Il timore è quello di perdere la titolarità di una struttura che ha contribuito a salvare e gestire per 26 anni, quando nessuno era interessato a quella zona e nessuno voleva investire. Ora, però, le cose potrebbero cambiare.






