L’Associazione nazionale magistrati di Bari “esprime tutto il suo sconcerto e la sua amarezza per la vicenda” relativa all’arresto del giudice del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis e dell’avvocato penalista Giancarlo Chiariello. “La Giunta – si legge in una nota – auspica che i cittadini continuino ad avere fiducia e rispetto nei confronti dei magistrati e degli avvocati e del loro difficile lavoro, essendo evidente che si tratta di vicende e di eventuali responsabilità individuali che non coinvolgono le centinaia di magistrati e avvocati che vivono la loro professione con onestà e sacrificio personale”.
“Resta il dolore per quanto è accaduto – dice l’Anm – e per la ferita profonda inferta alla credibilità della magistratura e della avvocatura oltre che alla fiducia dei cittadini. Un dolore e una ferita dai quali bisognerà ancora una volta ripartire, con l’obiettivo di rendere sempre più trasparenti il lavoro e i comportamenti di tutti gli operatori del servizio giustizia e di consentire soprattutto agli uffici più esposti il sereno svolgimento delle proprie funzioni”.
“Il sistema della giustizia ha dimostrato e dimostrerà ancora – prosegue la nota – di avere al suo stesso interno la capacità di intervenire in quelle situazioni e sui quei comportamenti che, violando la legge e le regole deontologiche, intaccano gravemente l’onestà e la trasparenza della amministrazione della giustizia”.
“Nel rispetto degli accertamenti che la magistratura competente ha avviato e della presunzione costituzionale di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva – precisa la nota – , la Giunta ancora una volta rimarca la necessità che magistrati e avvocati dimostrino con il loro lavoro il distacco totale da comportamenti penalmente e deontologicamente rilevanti e che tutti i cittadini comprendano che le eventuali responsabilità individuali non possono divenire il criterio per un giudizio generale o per un sospetto permanente nei confronti di chi è chiamato a dare risposte corrette e concrete al bisogno di giustizia”.







