Il trabucco di Trani torna al suo antico splendore. Dopo settimane di lavori la ‘macchina da pesca’ in zona Monastero di Colonna, dismessa 70 anni fa perché inutilizzata, ritrova posto sul lungomare e mira a diventare nuova attrazione turistica tranese.
L’idea, partorita dalla società Tiche Srl e sposata con entusiasmo dal sindaco Amedeo Bottaro, è stata trasformata in realtà dai maestri del trabucco del Consorzio agroforestale peschiciano Biase-Fasanella, guidati dall’architetto progettista Francesco Giordano.
Trani, adesso, può vantare così il trabucco più a sud d’Italia, affascinante quanto quelli abruzzesi, molisani, del Gargano e della vicina Barletta. La sua bellezza, questa mattina, ha già attratto i pennelli della bottega artistica di Luigi Lanotte.







