Tre assi di intervento, 45 milioni di euro di investimento. Con tre diversi obiettivi: fare rinascere i centri storici, riqualificare le periferie, potenziare la mobilità sostenibile. I fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza arrivano anche nell’area metropolitana di Bari, con l’approvazione di tre maxiprogetti che coinvolgono 39 Comuni e che attrarranno un investimento di 45 milioni di euro.
“Abitare i borghi: luoghi dell’acqua e della cultura” (il primo super progetto) per il recupero di 53 immobili dismessi e nuovi servizi per la comunità in aree degradate. “Nuova ecologia dell’abitare” (il secondo), per la riqualificazione di 12 alloggi comunali e 107 di Arca Puglia, di un complesso scolastico e di un trullo. Infine, “GenerAzioni urbane”, che punta al recupero di edifici dismessi (63 alloggi comunali e 675 di Arca Puglia), orti urbani e giardini di quartiere.
A raccontare come cambierà il volto dell’area metropolitana, è il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, delegato alla pianificazione strategica della Città metropolitana. “Stiamo realizzando una banca dati progettuale per assistere i Comuni e dare supporto tecnico, vista la cronica carenza di personale – spiega Abbaticchio – anche perché i fondi del Pnrr si aggiungeranno al mezzo miliardo già impegnato per i cantieri per il Piano strategico”.
Il primo asse di interventi, “Abitare i borghi”, impegnerà 14 milioni di euro per la rigenerazione dei borghi antichi della Città Metropolitana, con l’incremento e il recupero di edilizia residenziale pubblica (53 alloggi), la realizzazione di due chilometri e mezzo di nuova viabilità ciclabile, 22mila metri quadri di nuova viabilità pedonale. Di seguito i progetti finanziati.

Acquaviva delle Fonti (1milione 84mila euro)
Per il progetto “Torre sociale”, saranno ristrutturati tre immobili, tutti in Piazza dei Martiri: la Torre dell’Orologio, la ex Pescheria e l’attuale sede del centro sociale per anziani. Luoghi che si trasformeranno in incubatori culturali. E ancora, ribasolatura, adeguamento dei sottoservizi, illuminazione pubblica ed arredo urbano in piazza Felice della Torre, piazza Giulio Iacobellis, via Sant’Agostino, via San Vito, via Sedile, via Fontana. Previsti anche lavori di rifacimento delle basole e della fogna bianca.

Capurso (900mila euro)
“Il Sistema delle tre piazze”: saranno oggetto di riqualificazione via Pappacoda, via Sant’Antonio, via Colle, piazza Sant’Antonio Abate e piazza Sant’Antonio da Padova. L’intervento prevede la riqualificazione del cuore di Capurso, mirando alla pedonalizzazione dell’area, riportandola a essere un luogo di ritrovo e di socializzazione. Saranno ristrutturate alcune abitazioni, poi oggetto di bando pubblico di assegnazione in locazione a canone agevolato per le famiglie più bisognose.
Bitetto (740mila euro)
Lavori di riqualificazione e potenziamento della fruibilità del centro antico.
Cassano delle Murge (780mila euro)
Progetto “Cassano Domani”.
Castellana Grotte (850mila euro)
Sistemazione delle aree verdi e della zona parcheggio. Inoltre, nuova illuminazione e riqualificazione di slarghi e piazzette con la creazione di giardini di comunità nei cortili. Il progetto prevede interventi in più aree, a partire dalla zona più bassa, quella di Largo Porta Grande, e poi a salire in un percorso che attraversa il borgo fino a largo della Curia Baronale. In largo Porta Grande: messa a dimora di nuovi alberi ad alto fusto, verde diffuso, marciapiedi, panchine e sistemazione della zona parcheggio con pavimento drenante. Nel nucleo antico recupero di beni, spazi e funzioni pubbliche come attrattori alla residenza ed ai servizi connessi. Sono anche stati individuati degli immobili comunali su cui intervenire: la residenza su largo San Leone Magno da riqualificare nell’ambito del social audit (coppie che hanno diritto a case popolari) e la Curia Baronale da assegnare ad associazioni impegnate nell’inclusione sociale. Il progetto prevede anche due interventi di esproprio. Il primo, in piazza Vecchia su un immobile piano terra che sarà demolito per poter ampliare la strada creando una piazzetta. Il secondo riguarda la piccola torretta vicino alla Curia Baronale che divide due proprietà comunali, di proprietario sconosciuto e in condizioni di abbandono. La torretta sarà demolita per poter “riunire” le proprietà comunali da destinare a progettualità di inserimento sociale.
Cellamare (550mila euro)
Il progetto ER+ punta alla rigenerazione del centro storico e ad un miglioramento della coesione sociale, della qualità dei manufatti, dei luoghi e della vita dei cittadini, in un’ottica di innovazione e sostenibilità. Il programma prevede la riattivazione del forno collettivo come presidio di community building, un luogo in cui sarà possibile cuocere le proprie bontà e scambiare conoscenze. Verrà impostato un food truck, il quale non pubblicizzerà esclusivamente i prodotti del forno di comunità, ma presenterà anche la mercanzia agroalimentare della produzione del territorio e attiverà un servizio di prossimità. L’utente avrà la possibilità di gestire i propri acquisti attraverso un portale interattivo che funzionerà attraverso App. Tra gli obiettivi anche quello di realizzare immobili di proprietà pubblica per aumentare la disponibilità di alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata da concedere in affitto a canone sostenibile.

(Foto edite dall’agenzia Marker adv)
Conversano (1milione 200mila euro)
“Gli archi del centro storico” prevede come intervento principale il recupero, la riqualificazione e il restauro conservativo delle porte di accesso al centro storico; in particolare le porte interessate saranno l’Arco di San Benedetto (Porta Tarantina), l’Arco delle Gabelle (Porta delle Gabelle), l’Arco di via Di Vagno (Porta del Carmine) e l’Arco di via Carelli (Porta Carelli). Gli interventi complementari nel centro Storico sono due: il primo riguarda il recupero, la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico di un immobile acquisito al patrimonio dell’ente a seguito di sequestro e confisca in via definitiva alla criminalità organizzata. Altro intervento è il recupero delle antiche fontane pubbliche del centro storico. Sarà anche installata la segnaletica stradale informativa turistica.
Grumo Appula (810mila euro)
Riqualificazione della villa comunale.

Monopoli (2milioni 820mila euro)
La riqualificazione del quartiere INA Casa Porta Vecchia prevede la realizzazione di un sistema di connessione dei fronti urbani attraverso l’implementazione di servizi per migliorare gli skyline dell’edificato, la demolizione di un edificio pubblico, favorendo la realizzazione di un’area verde attrezzata gestita da ragazzi con disagio giovanile. E ancora, la realizzazione di un contenitore con spazi di socializzazione per giovani ed anziani. Il miglioramento del sistema viabilistico ciclo-pedonale in grado di agganciarsi al sistema ciclo-pedonale esistente. L’intervento di miglioramento della funzionalità dell’ impianto di depurazione. La realizzazione di una nuova “promenade” lungo la fascia costiera di Porta Vecchia spaziosa, ombreggiata, arredata, illuminata come un giardino, secondo la migliore tradizione delle città e cittadine di mare ove si voglia intrattenere residenti e turisti. Realizzazione di percorsi pedonali green favorendo l’indice di gradimento degli spazi percorsi e la sicurezza dei pedoni nel quartiere INA CASA, realizzazione di nuovo waterfront di Porta Vecchia attraverso nuovi sistemi di protezione dalle mareggiate. Ripristino delle quote originali storicamente documentate con la conseguente ricostruzione della linea di costa ampliando la profondità dell’arenile di Porta Vecchia per restituire la spiaggia e lo spazio di libera balneazione.
Palo del Colle (1 milione 140mila euro)
Riqualificazione Piazza Santa Croce, via Della Minerva – Via XXIV Maggio – via Verdi.
Sannicandro di Bari (600mila euro)
Recupero e riqualificazione insediamenti ERP del centro storico.
Triggiano (1 milione 600mila euro)
Realizzazione di alloggi ERS nel centro storico mediante il recupero degli edifici esistenti con acquisizione degli stessi.
Turi (700mila euro)
Riqualificazione del borgo storico.






