Le segnalazioni arrivano da tutte le zone della città e raccontano, indistintamente, di una città in cui le insegne dei negozi – bar e ristoranti in particolari – si spengono progressivamente. Del resto, basta farsi un giro sui siti delle agenzie immobiliari per rendersi conto che la realtà non è differente da quanto ci raccontano: è boom di vendite a Bari, mai come in questo momento – ci conferma un intermediario – nel capoluogo pugliese si registra un ricambio nella gestione dei negozi. Abbiamo così fatto un viaggio tra i locali in vendita, e i motivi legati alla scelta – va detto – sono i più disparati.
Alcuni vendono per concedersi l’agognata pensione, altri – come il titolare di un bar in via Jacini – semplicemente cambiano l’ambito di attività. Ma la maggior parte delle risposte attengono alla crisi dettata non solo dalle conseguenze della pandemia, ma anche al più recente caro bollette. Insomma, in tanti non riescono più ad andare avanti.
E dicevamo di bar e ristoranti, ma basta un rapido giro nel centro cittadino, anche nelle vie più prestigiose, per rendersi conto di come la nuova geografia del commercio stia in effetti cambiando l’essenza del capoluogo pugliese, da sempre votato all’imprenditoria. Se fino a qualche anno fa simbolo per eccellenza del cambiamento erano le saracinesche abbassate in via Manzoni, ecco che altre strade centrali cominciano a dare segni di cedimento. Un esempio? Le centralissime via Abate Gimma, e via Putignani.
E a proposito dell’emergenza causata dall’aumento dei costi dell’energia, il presidente dell’Anci Antonio Decaro ha annunciato per giovedì una protesta simbolica in molti Comuni italiani. “Le risposte dal governo alle nostre richieste – dice Decaro – non sono sufficienti. Evidentemente non si percepisce il rischio che questa crisi si ripercuota negativamente sui bilanci degli enti locali e di conseguenza, soprattutto, sulla possibilità di erogare con continuità i servizi pubblici ai cittadini. Per questo motivo giovedì 10 febbraio, alle ore 20, molti Comuni del Paese spegneranno simbolicamente l’illuminazione di un edificio rappresentativo o di un luogo significativo per la comunità”.







