“A partire dal mese di aprile sarà possibile riprendere la pia pratica delle processioni, facendo in modo che alcuni volontari del servizio d’ordine ne garantiscano lo svolgimento secondo le regole vigenti. Le processioni e le celebrazioni all’aperto, tuttavia, saranno consentite con il Nulla osta dell’Ordinario del luogo e, come previsto dalla Legge, previa comunicazione al Comune e all’Autorità di pubblica sicurezza, competente per territorio, almeno 3 giorni prima. Le attuali emergenze umanitarie e le nuove povertà legate alla pandemia richiamano tutti a vivere queste manifestazioni con sobrietà e con segni concreti di solidale vicinanza. In chiesa e nei luoghi chiusi le disposizioni di sicurezza anti-Covid rimarranno invariate, fino a nuove disposizioni”.
Con questo passaggio la Conferenza Episcopale Pugliese ha confermato questa mattina, 16 marzo, la ripresa dei riti della Settimana Santa in Puglia. Le processioni dei Misteri avranno dunque luogo dal Venerdì di Passione, 8 aprile, sino al Sabato Santo, 16 aprile.
Una notizia molto attesa dalle decine di confraternite che animano riti collettivi a metà strada tra devozione, fede e pietà popolare. La Conferenza Episcopale Pugliese si è anche spinta oltre, anticipando i tempi in vista dell’estate, stagione in cui la nostra regione si caratterizza per tante feste patronali molto sentite.
“Le feste religiose – spiegano i vescovi – devono continuare a essere, così, un momento forte, atteso e preparato dalle nostre comunità, in cui si esprime la bellezza della religiosità popolare. Per questo motivo, a partire dal prossimo mese di aprile, sarà possibile autorizzare i Comitati delle feste religiose a svolgere le attività loro proprie, non dimenticando che essi devono essere debitamente approvati dalla competente autorità ecclesiastica”.
Nella città di Bari ritorneranno dunque, dopo due anni di sosta forzata per via della pandemia, la processione del Venerdì Santo del borgo antico e del centro murattiano, quella dei 21 simulacri del quartiere di Palese, con il caratteristico “allineamento” di piazza Capitaneo di vere e proprie scene della Passione di Cristo custodite da famiglie locali, la processione più raccolta di Santo Spirito, che vanta una delle più belle statue del Gesù flagellato del circondario, e quelle di Valenzano e Ceglie del Campo, tra le più “lunghe” in Italia.
Soddisfazione è stata espressa nelle scorse ore anche dagli operatori economici dell’intera Terra di Bari, da Molfetta a Ruvo di Puglia, sino a Noicattaro, città fortemente legate ai riti quaresimali e del periodo di Passione, meta di turisti prima della Pasqua.






