Sarebbe riconducibile ad un cryptolocker, ovvero un virus trojan ideato nel 2013 e perfezionato nel 2017, l’infezione al sistema informatico di Trenitalia registrato questa mattina, 23 marzo, sulla rete di Trenitalia, con disagi anche nella stazione di Bari Centrale.
Di seguito il comunicato ufficiale del Gruppo Ferrovie dello Stato.
“Ferrovie dello Stato sta lavorando in stretta collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e con la Polizia di Stato. In particolare il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic) della Polizia Postale è impegnato a condurre tutti gli adeguati controlli e verifiche su quanto accaduto oggi. Allo stato attuale non sussistono elementi che consentano di risalire all’origine e alla nazionalità dell’attacco informatico.
La circolazione ferroviaria prosegue regolarmente e i sistemi di vendita nelle stazioni (biglietterie e self service) sono stati inibiti soltanto per motivi di sicurezza, mentre gli altri sistemi online sono operativi. I viaggiatori sprovvisti di biglietto saranno regolarizzati a bordo treno senza sovrapprezzo”.







