La processione dei Misteri di Ceglie del Campo, qualunque sia la situazione al 15 aprile, si farà. Questa appare l’unica certezza ad oggi, sebbene manchino all’appello circa 400 portatori. L’allarme è stato lanciato nelle scorse ore dalle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno: gli organizzatori chiedono “fede e devozione”, senza alcun costo da sopportare, e di proporsi per portare a spalla i Misteri.
Sono 54 quelli tradizionali a Ceglie ed altri 4 se ne sono aggiunti negli anni pre-pandemici. In alcuni casi, come per i gruppi statuari, i portatori sono 20 e per un ricambio congruo ce ne vogliono 60.
Nella tradizione cegliese, tutta la Passione di Cristo viene raccontata in sequenza e ad aprire la processione, caso più unico che raro in Puglia, è la SS Trinità, con una effige che rappresenta addirittura Dio, con Gesù e Spirito Santo.
I singoli gruppi statuari sono tenuti da famiglie, con eccezione di Gesù Morto, dell’Addolorata e del Calvario che si trovano nella Chiesa matrice. I privati ospitano, anche in teche all’interno delle abitazioni, statue a dimensione d’uomo, molto pesanti da trasportare con le basi. Precursori furono i Tucci, i Mininni e gli Scavo sin dalla fine dell”800, ma poi la tradizione è stata perpetrata nel tempo, come ad esempio dai Ciliberti.

Proprio uno di loro, Muzio, proprietario dell’Apostolo Giovanni, dalle pagine del quotidiano barese ha fatto sapere che se non vi sarà un sufficiente numero di portatori, alcuni Misteri saranno caricati su carrelli e portati in processione. E sarebbe un vero peccato, per questo è partita una corsa contro il tempo.
Nell’eterna diatriba con la vicina Valenzano, come racconta bene Francesco Stanzione nel suo libro “La Settimana Santa dei Baresi” (L’immagine Editrice), che conta 47 gruppi statuari, Ceglie si è andata superando nel tempo, ma una processione forse sovradimensionata ed il periodo pandemico hanno creato questo vuoto, a cui bisogna rimediare nei prossimi giorni.
Intanto è certo che l’8 aprile prossimo, Venerdì di Passione, la processione dell’Addolorata partirà dopo due anni di sosta forzata dalla Chiesa matrice in piazza Santa Maria del Campo e si dipanerà nelle stradine del popoloso quartiere barese.
Tornano i riti della Settimana Santa a Bari e torna la fede mista alla pietà popolare che tanto ha reso celebre il periodo quaresimale nella nostra Area Metropolitana, con turisti da tutto il Paese che hanno già prenotato alberghi per assistervi. Oltre a Ceglie del Campo, ci si prepara anche a Valenzano, Carbonara, Santo Spirito e Palese, ciascuno con la sua storia e la sua tradizione.







