Per diversificare il turismo in Puglia, è necessario abbinare determinate attività alle visite in regione. A differenza di quanto accade con altre zone come Lombardia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, la maggior parte dei turisti sceglie la Puglia, in estate, per il mare. Questa è la percezione degli stessi cittadini che notano la presenza di tanti forestieri sulle spiagge perché, in realtà, pare stia prendendo sempre più piede il cosiddetto “turismo sportivo”, nonostante secondo un’indagine di Unioncamere, pare che solo l’11% dei turisti visiti la Puglia per svolgere attività sportiva. E invece, tra le migliaia di persone che arrivano da ogni parte del mondo, sembra esserci un aumento di richieste di pacchetti turistici che hanno come scopo lo svolgimento di determinate discipline sportive. A confermarlo è Gaetano Stea, direttore prodotto del gruppo Nicolaos.
“Il ciclismo è l’attività più richiesta – ha sottolineato Stea – Ad andare per la maggiore sono i gruppi ciclistici dal Nord Europa, ma bisogna specificare che si tratta di turisti altospendenti, che scelgono una regione con un meteo favorevole per sfruttare percorsi collinari e fare sport ad alto livello”. A questi ciclisti, poi, si affiancano altri amanti delle vacanze su due ruote, quelli che fanno parte dello ‘Slow Turism’. “Loro vanno alla scoperta di una determinata destinazione, sempre su due ruote – ha proseguito – si muovono osservando il territorio e avendo contatti diretti con la popolazione. Un movimento principalmente di stampo europeo, che va alla scoperta dei percorsi più remoti”.
Non solo mare, dunque, la Puglia è diventata meta naturalistica a 360 gradi. Alle attività in bicicletta seguono quelle a piedi, con escursioni mirate nei posti più famosi della regione, come le cave di bauxite a Otranto e il parco dell’Alta Murgia; il merito è anche della grande esposizione mediatica della Puglia all’estero.
Ad agevolare i turisti c’è anche la posizione strategica della città di Bari che, secondo Stea, è “punto di arrivo e trampolino di lancio per diversi itinerari turistici. In giornata, chi soggiorna a Bari, può raggiungere facilmente il Salento, la Valle d’Itria o il Gargano. Ormai ci interfacciamo con turisti che non scappano dopo una visita di un giorno nel capoluogo”. E se in città si organizzano manifestazioni sportive di stampo nazionale, come Vivicittà o la Deejay Ten, Bari diventa ancora una volta attrattore turistico per i runner professionisti. “Vengono da ogni parte d’Italia – ha concluso Stea – con la differenza che preferiscono Bari ad altre tappe dello Stivale. Questo grazie alla gradevolezza del territorio, all’organizzazione delle manifestazioni e alla possibilità di vivere la città spendendo poco. I servizi complementari, qui a Bari, hanno un appeal diverso rispetto ad altre città”.







