“Esplosi colpi di kalashnikov e pistola”, assalto a portavalori a Bitonto: indaga la Polizia

“Sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco e i vigilantes sono rimasti lievemente feriti” durante il tentato assalto a un portavalori sulla A14 tra Bitonto e Molfetta, avvenuto questa mattina poco prima delle 7.30 (leggi qui). Lo rende noto Miriam Ruta, segretaria generale della Fisascat Cisl Bari, denunciando che ” gli addetti alla vigilanza privata rischiano la vita ogni giorno e ogni istante”. Sul tentativo di rapina indagano Squadra Mobile e Polizia Stradale: per gli inquirenti i banditi entrati in azione non sarebbero stati cinque, come ipotizzato inizialmente, ma almeno otto.

“L’assalto è stato sventato grazie alla professionalità dell’equipaggio all’interno del portavalori – dice Ruta -. Ci teniamo a esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. Qualche giorno fa ricordiamo che a Treviso è morto per un malore in servizio un dipendente di un noto istituto di vigilanza, sottoposto a stress dalle troppe ore di lavoro straordinario e turni massacranti. Questi eventi fanno emergere ancora una volta l’immobilismo delle istituzioni, ciò che come Fisascat denunciamo da tempo: i dipendenti dei servizi di sicurezza e della vigilanza privata lavorano in condizioni ormai inaccettabili”.

Al coro di denuncia si aggiungono poi le voci del segretario generale della Uiltucs Puglia, Giuseppe Zimmari, e del segretario generale della Uil di Puglia, Franco Busto. “Quanti altri lavoratori e lavoratrici dovranno rischiare la vita in queste condizioni, senza veder riconosciuti i propri diritti? – chiedono -. È vergognoso, in un Paese che si definisce civile, che mentre migliaia di uomini e di donne mettono quotidianamente a repentaglio la propria esistenza per la tutela della nostra sicurezza e dei nostri beni, il loro contratto nazionale sia fermo da sei anni e mezzo, ovvero dal 2015, data della ultima scadenza”.

“Ai tre lavoratori feriti oggi sul portavalori che percorreva la A14 vanno il nostro abbraccio – continuano i due segretari – e una promessa: saremo al loro fianco il prossimo 2 maggio, e invitiamo tutti i lavoratori alla mobilitazione di massa per lo sciopero e la manifestazione del comparto vigilanza e sicurezza per chiedere un percorso concreto verso un nuovo contratto migliorato nei suoi principali istituti”. Il riferimento è alla manifestazione nazionale del comparto in programma lunedì in piazza a Roma.

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