Centoventisette unità, in maggioranza donne, soprattutto baresi, 35 anni di età media. Il giorno della firma per gli infermieri vincitori del concorso unico regionale assunti dalla ASL Bari è finalmente arrivato. A partire dal 1° giugno i nuovi assunti entreranno in servizio andando a rinforzare gli organici degli ospedali e delle strutture territoriali dell’azienda sanitaria barese.
Per qualcuno è stata l’occasione per tornare a casa dopo anni di lavoro fuori regione. Per qualcun altro invece è stato il coronamento di un lunghissimo percorso professionale. Per esempio Francesco Scagliusi, 63 anni, primo in graduatoria. O Francesca Giove, ben più giovane, tornata dopo un’esperienza in Emilia Romagna.
La tanto attesa infornata di infermieri andrà a supporto sia degli ospedali che delle attività del territorio, soprattutto nell’ottica di recuperare il terreno perso in questi anni di pandemia e accorciare le liste di attesa. Probabile che l’allargamento dell’organico però non si fermi a questo passaggio. Il piano dei fabbisogni avrebbe previsto l’assunzione di 160 unità solo per la ASL di Bari. Il concorso, da cui però hanno attinto tutte le aziende sanitarie della regione per un totale di 600 infermieri in tutta la Puglia, ha determinato l’assunzione di un numero inferiore di persone per questa provincia.
Solo una volta terminate le assunzioni di tutte le ASL si avrà un quadro completo, in attesa del nuovo piano dei fabbisogni che probabilmente porterà a un ulteriore allargamento degli organici sia attraverso l’assunzione di idonei che attraverso le stabilizzazioni degli assunti a tempo determinato






