Alessandro Michele con la sua “Cosmogonie” ci ha trascinati in un’atmosfera rarefatta, onirica, straniante: Castel del Monte troneggia nella sua magnificenza e, ripreso dai droni, appare dall’alto quasi come una navicella spaziale. L’astronave ben presto si tramuta in una stella, disegnata dai raggi laser, mentre sul maniero federiciano viene proiettata la volta celeste con le costellazioni dei segni zodiacali.
Le aspettative sulla tanto agognata sfilata Gucci non vengono quindi tradite: il tema portante rimane l’universo, l’infinito, e i modelli e le modelle calcano una passerella che ruota attorno al perimetro del castello, anche gli ospiti sono disposti in maniera circolare. A dare inizio all’evento un fumo fitto che sembra quasi emergere dal sottosuolo, e la serata si apre sulle note struggenti di Abel Korzeniowski, mentre ad accompagnarci per tutto il tempo c’è quella che sembra essere una vecchia conversazione tra due astronauti: forse proprio l’allunaggio?
Tra pellicce e pelle, (tutto rigorosamente sintetico), scorgiamo dei richiami al passato, basti pensare alle gorgiere cinquecentesche, ma non mancano dei barlumi futuristici. E così le epoche storiche si fondono in maniera indistricabile, dando vita ad un mondo parallelo in cui spazio e tempo non esistono.
Durante il defilé spiccano inoltre i gioielli particolarissimi, in alcuni casi sono un ibrido tra orecchini e piercing al naso o alla bocca.
A conclusione dello show, il direttore creativo di Gucci spunta fuori dall’interno di Castel del Monte, e percorre la passerella tra gli applausi del pubblico entusiasta. Gli ospiti non deludono, seppur celebrity come i quotatissimi Harry Styles e Jared Leto alla fine non si siano palesate. A posare prima della sfilata però in compenso ci sono i Maneskin, avvolti in bizzarri completi tartane, ma anche Emma Marrone, Benedetta Porcaroli, Dakota Johnson ed Elle Fanning.
(foto da streaming YouTube Gucci)








