Prima deriso, poi accerchiato ed infine picchiato selvaggiamente dal branco. Martedì scorso, 17 maggio, un 18enne del posto era nel pieno centro cittadino con alcuni amici, quando è stato oggetto di derisione per una bandana che indossava.
Ma lo scherno non era l’unico obiettivo di un terzetto di giovanissimi che hanno iniziato ad insultarlo sempre più, fino a passare alle vie di fatto, picchiandolo selvaggiamente. In due lo tenevano, il terzo sferrava colpi in pieno viso fino a quando non è finito a terra. Un’azione premeditata, come testimonierebbe la presenza a qualche metro di distanza di un altro gruppetto, pronto a riprendere con gli smartphone l’accaduto.
“È stato un vero e proprio massacro”, hanno commentato qualche ora più tardi, attoniti, i parenti del ragazzo, che è finito in ospedale dopo aver riportato la frattura del setto nasale ed un esteso trauma cranico. Fortunatamente se la dovrebbe cavare in 20 giorni.
Quel che resterà, invece, sono i segni interiori di un’aggressione tanto vile quanto immotivata, perpetrata ai danni di un innocente ragazzo di soli 18 anni in pieno centro. Un’altra macchia in una cittadina con un tasso di criminalità ancora elevato e soprattutto ancora schiacciata tra grandi progetti di rilancio, un tessuto culturale ed associativo sano e di spessore e sacche di delinquenza, anche giovanili, molto resistenti.
Intanto le indagini dei Carabinieri della locale Stazione proseguono serrate ed un ausilio importante potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zone della brutale aggressione: “I colpevoli saranno identificati a breve – ha dichiarato sicuro il sindaco Michele Abbaticchio – L’intera zona è controllata dalle telecamere. Nonostante il pronto intervento dei Carabinieri, anche a Bitonto registriamo il ricorso alla violenza giovanile come in tantissimi altri comuni metropolitani e non solo. Un fenomeno di cui si parla molto, ma poco si riesce a fare per arginare. Nelle famiglie e nelle scuole, la cultura del più forte che vince”, è l’amara constatazione del primo cittadino a pochi giorni dalla fine del suo secondo mandato.








