I bagnanti più ironici lo chiamano ‘il lido dei poveri’. Sabbia pulita, mare trasparente nei giorni col vento giusto, alberelli selvatici a garantire un po’ di ombra. Il resto si porta facilmente da casa: teli, ombrelloni, sdraio, e il caro-vita non fa più paura. Così come gli abbonamenti già sold out in molti lidi.
L’angolo di relax che non t’aspetti è nato ormai da qualche tempo nel porticciolo di Torre a Mare. Il dragaggio (tanto reclamato dai pescatori e dai proprietari delle barche) è da anni un miraggio, e lo specchio d’acqua a pochi metri dalla torre cinquecentesca è ormai totalmente insabbiato. A goderne (si fa per dire) sono i frequentatori di Torre a Mare e i residenti, alla ricerca di una ‘caletta’ facilmente raggiungibile, in cui bagnarsi i piedi.
Tra i bagnanti spuntano anche i bambini, con tanto di castelli di sabbia improvvisati, impensabili fino a qualche anno fa. “Non sarà il lido chic in cui fare il bagno o lunghe nuotate – commentano – ma almeno evitiamo di spendere decine di euro per rinfrescarci un po’, senza correre il rischio di rimanere incolonnati nel traffico della Statale 16”.
L’insabbiamento del porto, però, ovviamente preoccupa pescatori e diportisti, allarmati da una situazione critica che si trascina da un decennio. Basti pensare che ci sono punti in cui l’acqua è profonda meno di mezzo metro.
Oltre al folclore, una riflessione (seria) arriva da Francesco Ventrella, consigliere del Primo municipio. “La situazione va affrontata dal punto di vista sociale, ma anche amministrativo e della regolarità della fruizione dei luoghi – spiega – Dal punto di vista sociale, c’è gente che comprensibilmente preferisce godere di un po’ di fresco in una zona comoda del paese e anche pittoresca”.
C’è un punto critico, però. “Parliamo di un’area destinata all’ormeggio e alla sosta delle imbarcazioni, di un’area portuale seppure piccola – riflette – Bisogna prestare attenzione al potenziale rischio cui si espone poi chi è solito fare il bagno e sporgersi oltre il molo piccolo, raggiungendo a nuoto il canale di ingresso e uscita dei natanti, con il pericolo di provocare incidenti che dobbiamo assolutamente evitare”.








