A fare insospettire il medico sono state le strane lesioni, piccole ulcere a livello dei genitali, combinate alla febbre. E poi un ulteriori indizio: un recente viaggio all’estero del paziente. Così Donatello Mastropasqua ha correttamente diagnosticato il primo caso di ‘Vaiolo delle scimmie’ in Puglia: il medico, specializzato in dermatologia e venereologia, opera a Conversano.
Mastropasqua si trovava fuori sede quando ha ricevuto la telefonata del paziente risultato affetto dal Monkeypox Virus. “Mi ha parlato di lesioni al pene – racconta il medico conversanese – una volta tornato in studio l’ho visitato”. Il paziente non accusava nessun dolore – spiega – ma aveva febbre e strane lesioni (piccole ulcere a livello dei genitali) che hanno insospettito il dermatologo.
Altro campanello d’allarme è stato un recente viaggio all’estero del paziente. “Avendo potuto approfondire il ‘Vaiolo delle scimmie’ grazie alla formazione continua professionale – spiega il dottor Mastropasqua – ho deciso di inviarlo al laboratorio di Malattie Sessualmente Trasmissibili del Policlinico di Bari”. Alle ore 16 dell’8 giugno è arrivata la conferma: è il primo caso di Monkeypox Virus registrato in Puglia.
Il paziente, un trentaseienne della provincia di Bari, è attualmente in isolamento domiciliare. Abbiamo chiesto al dottor Mastropasqua come si riconosce il Vaiolo delle scimmie. “Devi studiare – ripete – Trovandomi di fronte a quelle strane lesioni ai genitali mi è sorto il sospetto. Per avere la conferma ho dovuto attendere il risultato del laboratorio del Policlinico perché le analisi richiedevano mezzi che un normale studio medico non possiede. Finalmente studi privato e ospedale pubblico hanno dimostrato che si può collaborare”.








