Una trentina di episodi da dicembre a febbraio (leggi qui), colpi in serie a marzo (documentati qui e qui) e un vertice in Prefettura convocato dal sindaco Antonio Decaro che, tuttavia, non ha eliminato il problema (il primo cittadino invocava “una risposta netta“). Nuovo furto nella notte a Bari, nella solita zona del centro, con i ladri che questa volta hanno messo nel mirino il negozio di abbigliamento Inviti, al civico 64 di via Principe Amedeo.
Una ‘spaccata’, come spesso accade, ma nello specifico, anziché creare un buco nella vetrina, i malviventi hanno totalmente abbattuto la vetrata della porta d’ingresso del negozio. “Proprio così – conferma a Telebari il titolare dell’attività, Giuseppe Inviti -. Hanno portato via la cassa, pressoché vuota, ritrovata poi, in prima mattinata, un paio di isolati più giù. Hanno lasciato, invece, un Mac da 30 pollici. Dimostrando anche poco acume”.
Resta comunque l’amaro in bocca, il danno e un weekend che per il titolare si preannuncia da dimenticare. “Per riparare la vetrata dovrò spendere circa mille euro – spiega -, più il costo della vigilanza che dovrà sorvegliare l’ingresso del negozio, che non ha la serranda, fino a lunedì mattina, quando sarà pronto il nuovo vetro: 15 euro all’ora, per un totale di 500 o 600 euro. Consegnerò alla Polizia le immagini delle telecamere di sorveglianza. Sono loro che all’alba, intorno alle 5.30, mi hanno avvisato del furto”.
Partiranno così le indagini per tentare di risalire ai responsabili, ma da parte di Inviti non c’è molta fiducia. “Anche se dovessero arrestarli – conclude -, dopo tre giorni sono di nuovo fuori. La verità è che di notte, nei nostri negozi, bisognerebbe lasciare liberi i pitbull. Sbranati i primi ladri, magari gli altri ci penserebbero due volte prima di andare a rompere le scatole a chi lavora, paga le tasse e deve anche fare i conti con episodi tipo questo. Certa gente, per quanto mi riguarda, non merita di vivere”.








