Il fenomeno dei furti in centro a Bari, nel quartiere murattiano, non si arresta. In senso metaforico e in senso letterale, con i responsabili ancora in giro indisturbati. Nella notte ennesimo episodio in via Principe Amedeo. Nel mirino dei ladri, entrati in azione con la solita modalità della ‘spaccata’, il negozio d’abbigliamento Civico 23. Stando a quanto appreso, la banda avrebbe portato via i pochi spiccioli contenuti nel registratore di cassa e poco altro. Ingenti, come al solito, i danni da vetrina rotta. Da dicembre a oggi sono almeno una trentina gli episodi simili che si sono verificati in zona, ma la lista di fatto deve essere aggiornata quasi ogni mattina.
Il fenomeno è stato attenzionato anche dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi due giorni fa in Prefettura. Dalla disamina svolta “è emerso che gli autori dei furti non sono riconducibili a bande organizzate ma si tratta, in molti casi, di soggetti che vivono di espedienti, che agiscono singolarmente e che asportano esigui bottini pur provocando problemi e danni ai negozi”. Niente criminalità organizzata, dunque, stando all’analisi degli esperti.
“Sono stati disposti intensificati servizi di vigilanza e controllo da parte delle Forze di Polizia nelle zone della città e negli orari più a rischio”, hanno spiegato dalla Prefettura. Contromisura che tuttavia non ha impedito ai ladri di mettere a segno un altro colpo. Il Prefetto e i responsabili provinciali delle forze dell’ordine, durante la riunione, hanno anche auspicato un maggiore ricorso, da parte dei negozianti, “a idonei sistemi di difesa passiva quali la videosorveglianza, i vetri antisfondamento e quant’altro possa costituire un deterrente e contribuire a rendere più incisiva l’azione prevenzione e contrasto al fenomeno”.








