Ancora escrementi per strada, in pieno giorno, in un lunedì di luglio, con gli esercenti imbufaliti e villeggianti e turisti senza parole.
Siamo a Santo Spirito, quartiere nord di Bari, la marina per eccellenza come Torre a Mare a sud. Il problema è arcinoto, ma si verifica con cadenza ciclica. Quanto accaduto nella mattinata di oggi, 18 luglio, ha però dell’incredibile: nessuna pioggia torrenziale ha portato la fogna a tracimare tra via Fiume, via Giannone, via Settembrini, piazza Roma ed il lungomare Cristoforo Colombo, dove addirittura è intervenuta la Guardia Costiera.
I liquami sono comparsi senza che si verificasse alcun acquazzone estivo, invadendo la sede stradale e rendendo necessario l’intervento degli addetti di Acquedotto Pugliese.
Uno spettacolo indegno per una ex frazione che cerca di vivere anche di turismo. L’amministrazione comunale barese ha stanziato diverse decine di migliaia di euro per un intervento finalmente risolutivo rispetto all’annoso problema della fogna bianca, ma siamo ancora alle fasi preliminari.
Ma evidentemente non può bastare, perché un’altra estate trascorrerà così. Duro il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Michele Picaro, che ha scritto sui social network “sento il dovere – anche se da semplice consigliere comunale di opposizione – di chiedere scusa alla cittadinanza, ai villeggianti, ai pubblici esercenti per l’ennesimo danno igienico-sanitario che abbiamo dovuto subire. senza che il Comune di Bari e l’Aqp siano stati in grado di risolvere il problema. In tutta onestà di interrogazioni, sopralluoghi e denunce alla Procura della Repubblica per danno ambientale ne ho fatte tante in questi anni, compreso l’aver sollecitato l’utilizzo di fondi regionali per la manutenzione ordinaria e straordinaria di fogna bianca nel perimetro oggetto della fuoriuscita di liquami. Da stamattina e nei prossimi giorni sono in costante collegamento con tecnici Aqp e comunali per cercare di avere, una volta per tutte, notizie sulle azioni che dovranno essere compiute”.
Occorrerebbe, tra l’altro, senso civico maggiore, poiché nella fogna finisce davvero di tutto.
Intanto gli esercenti sono sul piede di guerra, così come attività importanti della zona, quali i gestori del cinema Il Piccolo e i venditori di via Fiume e piazza Roma, che perdono intere giornate lavorative per disagi incredibili nel 2022.
“È giunta l’ora di un’azione legale congiunta in danno, contro Aqp e Comune”, tuonano esasperati da una situazione a cui da decenni nessuno ha posto rimedio.
La richiesta primaria è quella di periodici interventi straordinari della pompa di sollevamento a mare e di una possibile deviazione da parte di Acquedotto Pugliese del tronco fognario per evitare che tracimi in via Fiume, facendo giungere sul lungomare gli escrementi.
Una situazione complessa, incancrenitasi negli anni, senza gli giusti stanziamenti comunali, arrivati solo negli ultimi mesi. L’auspicio di molti residenti è che si possa giungere ad un progetto definitivo e quindi all’inizio dei lavori entro il 2023.
Auspici, speranze, appunto. Per ora ai santospiritesi non resta che questo.








