Ci sarebbe anche una scienziata, in cima alla lista nell’uninominale del collegio di Bari per il Partito Democratico alla Camera. Si chiama Luisa Torsi, è docente di Chimica all’Università di Bari e vice presidente del consiglio scientifico del Cnr, e ha da poco ricevuto a Vienna la Wilhelm Exner Medal grazie all’ideazione del suo “Single Molecule digital assay”. Aspettando l’ufficialità, è una delle indiscrezioni emerse nelle ultime ore dopo l’infuocato Ferragosto per il partito, al lavoro per la definizione dei nomi che comporranno le liste dei candidati per le consultazioni del prossimo 25 settembre.
Confermati i capilista alla Camera dei deputati: il segretario regionale del partito Marco Lacarra correrà a Bari e Bat, il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, a Foggia, il deputato uscente Ubaldo Pagano a Taranto, il capo di gabinetto alla Regione, Claudio Stefanazzi a Lecce. Per il Senato in Puglia ci saranno l’ex ministro Francesco Boccia, Valeria Valente (senatrice campana) e Antonio Misiani (lombardo responsabile Economia e Finanze del Partito Democratico). I nomi ora dovranno essere vagliati dal Pd nazionale e dal segretario Enrico Letta.
Per la candidatura nell’uninominale del collegio di Bari, si va verso il nome della scienziata Luisa Torsi. Le scelte del partito sulle candidature in Puglia non sono piaciute all’attuale senatore del partito, Dario Stefano, che ha riconsegnato la tessera al segretario Enrico Letta. “Ho deciso di non candidarmi con questo partito Democratico alle prossime elezioni parlamentari – scrive Stefano su Facebook – La mia è una scelta sofferta determinata da una serie di errori di valutazione che il Pd continua ad anellare”.
Le sorprese sulle liste riguarderebbero le due donne in lizza: la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, e la sindaca di Bitetto, Fiorenza Pascazio, “sostenuta” dal sindaco di Bari, Antonio Decaro. Al momento, l’Ansa riporta che la Capone risulterebbe essere solo quarta nel listino al Senato; mentre Pascazio sarebbe esclusa, mentre al secondo posto nella circoscrizione di Bari potrebbe essere candidata l’assessora ai Trasporti della Regione Puglia, Anita Maurodinoia.
Polemico anche il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, che definisce le liste del Pd “invotabili, composte dai raccomandati (uomini) di Emiliano”. “Non è più il tempo di lamentarsi in silenzio. Chi non è d’accordo deve con coraggio uscire allo scoperto e contribuire a distruggere questo sistema di potere, per costruire un’alternativa di buon governo e linearità – dichiara Amati – Le liste del PD Puglia sono state generalmente composte sulla base di raccomandazioni, meschinità, bassezze, misoginia, ossequi ai capetti di turno impegnati a risolvere in Puglia problemi campani di collocamento e soggezione ai metodi nepotisti e torbidi del non iscritto Michele Emiliano. Le liste del mio partito, il PD, risultano perciò invotabili: l’idea secondo cui i simboli esistono e vanno sostenuti a prescindere dalle persone che li rappresentano è idolatria o paganesimo applicato alla politica, soprattutto se i candidati arriveranno in Parlamento non attraverso le preferenze dei cittadini, ma approfittando di una legge elettorale indecente, fondata sulle nomine gradite ai gruppi di potere organizzati. Salvo eventi allo stato imprevedibili, io non andrò via dal partito perché, come ho detto, mi sono dato il compito di distruggere questo sistema di potere e per farlo non posso regalare l’abbandono del campo e così togliere un po’ di voce a tante belle persone, mortificate, offese e non inclini alla sudditanza”.








