Si inaugura oggi a Bari, alle ore 19, la prima mostra d’arte da balcone: si tratta di una collettiva, intitolata ‘Il mattino ha Lory in bocca’, che nasce da un’idea del curatore Francesco Paolo Del Re e viene allestita sui balconi di un appartamento al primo piano nel quartiere Madonnella, all’angolo tra via Dalmazia e via Spalato, di proprietà dei collezionisti Loredana Savino e Matteo De Napoli, organizzatori dell’evento espositivo.
Visibile liberamente da chiunque passi per strada, fino al 4 settembre, la mostra presenta le opere di 13 artisti: Natascia Abbattista, Mariantonietta Bagliato, Pierluca Cetera, Guido Corazziari, Marika D’Ernest, Luca De Napoli, Sabino de Nichilo, Antonio Milano, Ezia Mitolo, Stefania Pellegrini, Fabrizio Provinciali, Giuseppe Verga e Claudio Zorzi. Fotografie e dipinti, sculture, installazioni e neon. “Opere esposte sul balcone e stese all’aria aperta come si mette il bucato ad asciugare nelle belle giornate”, spiegano gli organizzatori. In occasione dell’inaugurazione, su uno dei balconi affacciato sulla strada e a diretto contatto con i passanti, Natascia Abbattista sarà protagonista della performance intitolata ‘Perdere l’amore’.
In concomitanza con la mostra – e anche successivamente, sempre su appuntamento – sarà possibile visitare la collezione d’arte di Loredana Savino e Matteo De Napoli che raccoglie opere di Cristiano De Gaetano – tra le altre, ‘Autoritratto con le mani di pane’, un olio su tela del 2003 – e di Natascia Abbattista, Giovanni Albore, Michele Ardito, Mariantonietta Bagliato, Pierluca Cetera, Guido Corazziari, Marika D’Ernest, Gaël Davrinche, Luca De Napoli, Saverio Paternoster, Senait Stella, Teresa Vallarella e Giuseppe Verga. La visita si può prenotare telefonando al numero 3381016153.
“Oggi Bari è una città con pochissimi spazi e pochissima attenzione per l’arte contemporanea – spiega il curatore Francesco Paolo Del Re -. A questa mancanza noi abbiamo deciso di rispondere a modo nostro, pensando a un’arte che – se non ha muri, non ha porte e non ha luoghi in cui ritrovarsi – ha però balconi. Su questi balconi abbiamo deciso di abitare con una festa artistica temporanea e irriverente. Nel nostro panorama di balconi, l’arte esce dai limiti e dagli spazi tradizionalmente deputati alla sua esposizione e alla sua fruizione e si conquista un’insolita ribalta urbana, un palcoscenico cittadino tutto da inventare, per misurarsi con la realtà e interromperla con i suoi segni, introducendo una discontinuità chiassosa ed eccentrica nello scenario consueto delle passeggiate del Madonnella”.
“Fuori dalla metafora, l’arte va così a occupare letteralmente lo spazio indicato dall’espressione stare fuori come un balcone, che adoperiamo per indicare un comportamento bizzarro e insolito – prosegue -. Tredici artisti che stanno fuori come un balcone scelgono di esporre le loro opere su uno spazio di confine tra il dentro e il fuori, tra la privatezza della casa e il suolo pubblico, tra il non mostrato e il visibile, tra il pieno e il vuoto. Un’arte liminale, di confine, che – mostrata sulla facciata di un palazzo – è rinfacciata e sfacciata”.
“Non intervento di arte urbana – conclude Del Re – non street art, non operazione di arte pubblica, non esercizio di un candeggio giusto o sbagliato: ‘Il mattino ha Lory in bocca’ è semplicemente un modo per salutare agosto e, convenzionalmente, la fine delle vacanze. Un inno alla scanzonatezza e all’impermanenza luminosa dell’estate. Una mostra da balcone, leggera della leggerezza dei panni stesi al sole, esposta al vento, effimera e festosa come una bandiera sciorinata, che si offre fiera della sua stranezza, prima che cambi il tempo”.








