È stato il papa che non voleva farsi chiamare papa. Francesco è morto a 88 anni, alle 7.35 del 21 aprile, Lunedì dell’Angelo. Lascia il seggio del Vaticano vuoto dopo quasi 12 anni di pontificato. A dare l’annuncio il cardinale Kevin Joseph Farrell: “La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della sua Chiesa – le sue parole – Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio uno e trino”.
La Puglia ha avuto modo di conoscerlo e ascoltarlo più volte, l’ultima a giugno 2024, quando approdò in elicottero a Borgo Egnazia per partecipare al G7 presieduto dal governo italiano. Quella è stata la prima volta di un pontefice al vertice dei grandi della Terra, e per Jorge Mario Bergoglio la quinta in Puglia, al pari di Giovanni Paolo II.
C’era stato già nel 2018, quando si recò a San Giovanni Rotondo per far visita ai luoghi di Padre Pio nel cinquantesimo anniversario della morte del frate. E proprio il 2018 è stato un anno prolifico, per cementare il rapporto fra la Puglia e Francesco: a marzo a San Giovanni Rotondo, poi ad aprile – poco più di un mese dopo – a Molfetta e Alessano per ricordare la figura di don Tonino Bello, infine a luglio a Bari, in dialogo con i capi delle Chiese e delle comunità cristiane del Medio Oriente alla basilica di San Nicola.
Ancora Puglia e ancora Bari nel 2020: il 23 febbraio papa Francesco celebrò la messa in corso Vittorio Emanuele II, al termine dell’incontro “Mediterraneo, frontiera di pace” e alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I primi casi di Covid-19 in Italia erano stati già censiti, e di lì a poco l’intero Paese entrò in lockdown per contenere la diffusione del virus. Dal 2020 al 2024, infine: l’ultima volta di Francesco in Puglia è stata a Borgo Egnazia per il G7, a metà giugno, per tenere un discorso sull’intelligenza artificiale.






